Simone Inzaghi, “la brutta imitazione di José”: il crudo giudizio di Massimo Moratti è una sentenza

Massimo Moratti sa perfettamente cosa significhi essere sedotto e abbandonato nel calcio. Lo ha potuto constatare sulla propria pelle nell'estate del 2010, l'anno d'oro della sua Inter che ha alzato il Triplete al cielo e che quasi contemporaneamente si è trovata orfana del suo padre putativo, José Mourinho. Un addio tanto repentino quanto doloroso da parte di un tecnico cui Moratti aveva già presentato carta bianca su dove apporre la propria firma per continuare in nerazzurro, ma che ha saputo accettare in quello che era un rapporto unico tra il portoghese, il club e la squadra.
Tutto il contrario di quanto accaduto 15 anni più tardi, quando la storia nerazzurra si è ripetuta ma con attori diversi: in dirigenza gli americani di Oaktree e in panchina il "Demone", Simone Inzaghi: "La brutta copia di José", la spietata analisi di Massimo Moratti.

Moratti e la nuova Inter: "Avrei preferito Conte ma stimo Chivu"
Festeggiato dai suoi ex "ragazzi", Massimo Moratti ha recentemente tagliato il traguardo degli 80, superando anche le asperità del tempo tra malanni e malattie. E lo ha fatto circondato dai colori nerazzurri con cui ha condiviso l'intera sua avventura sportiva, arrivando all'acme grazie all'intuizione di ingaggiare José Mourinho, lo "Special One" che portò sull'Olimpo e per sempre quella squadra grazie al Triplete.
Momento di giubilo e di ricordi, così l'ex storico numero uno nerazzurro non ha perso tempo a riflettere sul "pacchetto allenatori" che negli anni si sono avvicendati: "Io avrei affidato la mia Inter ad Antonio Conte" ha sottolineato rivedendo e correggendo l'operato del suo omologo in nerazzurro, Beppe Marotta, "ma stimo Chivu. E' molto bravo e l'ho travata una scelta coraggiosa". Non come quella fatta da Inzaghi nel post finale Champions.

Moratti, bordata al Demone Inzaghi: "Pessima imitazione di Mou"
Proprio al "Demone", Massimo Moratti regala una fetta di torta di compleanno al fiele. Lui che ha vissuto l'addio di Mourinho non ha digerito quello di Inzaghi per come il tecnico l'ha pensato, confezionato e completato. "Non mi è piaciuto cosa è successo e come è avvenuto" ha spiegato a Radio KissKiss. "Quando è andato via è andato via male". E il pensiero ritorna al grande Josè: "In un certo senso ha voluto copiare Mourinho. Ma con una cattiva imitazione. Perché? Perché Josè aveva vinto e se ne era andato col Triplete". Come ha lasciato l'ultima sua Inter Simone Inzaghi, invece, è fresco e triste ricordo di tutti.