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Simeone consola Raphinha, il bel gesto del Cholo oltre i colori: rispetto e sportività

Simeone consola Raphinha dopo il 3-0 del Barcellona, un gesto di grande sportività dopo una semifinale di Copa del Rey carica di tensione. L’Atletico Madrid ha difeso il 4-0 dell’andata e vola in finale contro la vincente di Real Sociedad-Athletic Bilbao.
A cura di Vito Lamorte
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Il primo a muoversi, appena finita la partita, è stato Diego Simeone. L’allenatore dell’Atletico Madrid ha attraversato il campo e si è diretto verso Raphinha, ancora a terra dopo l’eliminazione del Barcellona dalla Copa del Rey. Lo ha sollevato prendendolo per le braccia, gli ha detto qualche parola all’orecchio e lo ha invitato a reagire.

Un gesto di rispetto e sportività che ha raccontato meglio di mille analisi la tensione e l’intensità della serata.

Pochi minuti prima, il Barcellona aveva vinto 3-0 grazie alla doppietta di Marc Bernal e al gol dello stesso Raphinha, dominando a lungo il match e schiacciando i Rojiblancos nella propria metà campo. Ma il largo successo dell’andata aveva già indirizzato la qualificazione: il 4-0 conquistato a Madrid, con un Juan Musso insuperabile tra i pali, si è rivelato determinante nel computo complessivo.

Il nobile gesto di Simeone nei confronti di Raphinha

Il gesto del Cholo ha suscitato grande ammirazione ed è stata rilanciata anche dall'account del Barcellona. Simeone non ha mai nascosto di essere un ammiratore di Raphinha e nel 2025 si era espresso così nei suoi confronti: "Lo adoro. Gioca in tutti i ruoli. Ala, terzino, attaccante, trequartista… Segna gol e mette pressione al difensore. Non so come non abbia vinto il Pallone d'Oro l'anno scorso. Questo è il calcio, ognuno ha il diritto di scegliere ciò che vuole, ma io sceglierei Raphinha. Mi fa impazzire".

Nonostante la pressione incessante dei catalani fino ai minuti di recupero, l’Atletico ha stretto i denti e difeso il vantaggio globale, guadagnandosi l’accesso alla finale di Coppa del Re. Per Simeone sarà l’undicesimo atto conclusivo da quando è tornato sulla panchina colchonera.

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Raphinha ha riconosciuto la solidità difensiva degli avversari e la difficoltà di ribaltare un passivo così pesante. Simeone, invece, ha elogiato la qualità del Barcellona, sottolineando però la capacità dei suoi di soffrire e resistere nei momenti più complicati: una prova di carattere che, ancora una volta, ha definito l’identità dell’Atletico.

Il 18 aprile 2026 allo stadio La Cartuja di Siviglia, l’Atletico Madrid si giocherà il trofeo contro la vincente del derby basco Real Sociedad-Athletic Bilbao.

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