Anche se l’indice del contagio in alcune regioni d’Italia è risalito, la situazione è ancora sotto controllo. E per questo la Lega di Serie A sta pensando a una parziale riapertura degli stadi. Non sarà facile trovare l’accordo con il governo e il Comitato Tecnico Scientifico, ma le società di calcio vogliono riaprire gli stadi ai tifosi, naturalmente con una serie di limitazioni.

La Lega Serie A vuole riaprire gli stadi

Secondo quanto riporta ‘La Gazzetta dello Sport’, la Lega sta pensando a un nuovo protocollo, che questa volta non ha come tema principali le disposizioni di sicurezza per calciatori, allenatori e staff tecnici, ma riguarda invece i tifosi. I dirigenti vorrebbero chiudere il campionato con i tifosi sugli spalti. Non è facile, anche perché si termina tra tre settimane. L’idea è quella di inviare materialmente la proposta alla Federazione, che dovrà valutare il documento e poi, a sua volta, passarlo al governo. Sarà una lunga lettura perché il documento è da oltre duecento pagine. Ovviamente la base di tutto è la tutela della salute dei cittadini che assisterebbero agli incontri di calcio.

Il governo valuterà la proposta della Lega

Il piano della Lega di Serie A non è unitario. Perché ogni stadio ha una capienza diversa e ogni regione vive una situazione differente a livello di contagio. E a ogni singolo impianto è dedicata una singola relazione, tenendo presente non solo la capienza, ma anche l’esterno della struttura, perché il problema si può creare dagli assembramenti pre e post-partita. L’idea in generale è quella di riaprire gli stadi solo per un terzo. Il governo dovrà vagliare con attenzione la proposta e in base anche ai numeri del contagio. Sembra più probabile che questa mossa della Lega sia fatta in vista della prossima stagione, che prenderà il via a settembre.