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Ruba la palla al portiere con una furbata e fa gol: l’arbitro è complice, doveva annullarlo

L’episodio che fa discutere s’è verificato durante la partita tra il Fenerbahçe e il Besiktas, derby della Super Lig femminile turca. L’attaccante kosovaro, Donjeta Halilaj, escogita il trucchetto nel quale casca anche la direttrice di gara.
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A cura di Maurizio De Santis
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L'attaccante del Besiktas ruba la palla al portiere avversario con una furbata.
L'attaccante del Besiktas ruba la palla al portiere avversario con una furbata.

La prima cosa che viene in mente vedendo quanto accaduto nel derby di Super Lig femminile è una domanda: l'arbitro conosce il regolamento? Sì, e come lo ha interpretato alla luce della decisione sbagliata presa? L'episodio che fa discutere s'è verificato durante la partita tra il Fenerbahçe e il Besiktas: è una furbata dell'attaccante kosovaro, Donjeta Halilaj, che sfrutta un momento particolare del match per cogliere di sorpresa tutti, a cominciare dal portiere avversario, e andare a segno in pieno recupero.

Si guarda intorno stupita e c'è un motivo: sa che quel trucchetto escogitato può invalidare il gol come da regolamento. Invece, la direttrice di gara lo convalida tra le proteste e la meraviglia di una scelta che va contro le norme generali.

L'estremo difensore protesta ma la direttrice di gara lascia proseguire il gioco.
L'estremo difensore protesta ma la direttrice di gara lascia proseguire il gioco.

La sequenza video aiuta a comprendere cosa è successo: il cronometro ha già superato il 90°, sono già trascorsi cinque dei sei minuti di extra-time concessi. Il risultato di 3-1 in favore del Fenerbahçe sembra acquisito, si aspetta solo che il direttore di gara fischi la fine dell'incontro. È allora che l'esito torna in bilico per la rete del 3-2 che genera polemiche.

Il portiere del Fenerbahçe è in possesso della palla, la tiene sul palmo della mano sinistra. Donjeta Halilaj è alle sue spalle, pronta a far scattare il piano che ha in mente: colpisce la sfera con un colpo di testa, la rincorre poi si gira di scatto, calcia nella porta vuota ed esulta.

L'arbitro (in maglia rosa ciclamino) indica il centrocampo: ritiene il gol valido.
L'arbitro (in maglia rosa ciclamino) indica il centrocampo: ritiene il gol valido.

Le avversarie guardano l'arbitro, convinte che annullerà la rete. Invece, no: indica la rimessa in gioco da centrocampo. Per lei quel gol è valido, non è stata commessa alcuna scorrettezza ma deve estrarre un paio di cartellini gialli per placare la reazione delle giocatrici del Fenerbahçe.

Cosa dice il regolamento e perché l'arbitro ha sbagliato

Avevano ragione a protestare? Sì. Il regolamento del gioco del calcio lo spiega. L'articolo 12 indicato dall'Ifab fa riferimento a falli e cattiva condotta e chiarisce l'aspetto relativo a quanto avvenuto nel recupero della partita: ovvero quando si considera che un portiere abbia il controllo della palla con la mano(i).

A nulla servono le proteste delle calciatrici del Fenerbahçe.
A nulla servono le proteste delle calciatrici del Fenerbahçe.

Quando "La palla è tra le mani o tra la mano e qualsiasi superficie (ad esempio il terreno, il proprio corpo) o toccandola con qualsiasi parte delle mani o delle braccia, a meno che la palla rimbalzi sul portiere o il portiere abbia effettuato una parata; tenendo la palla con la mano aperta e tesa; facendolo rimbalzare a terra o lanciandolo in aria". Poi c'è la chiosa: "Un portiere non può essere contrastato da un avversario quando ha il controllo della palla con la mano(i)". E allora perché la rete è stata convalidata?

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