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Rooney racconta il surreale incontro con Maradona: “Ero furioso, poi mi ha dato un regalo strano”

Nel 2013 Rooney ha incontrato Maradona in un ristorante subito dopo l’eliminazione dello United agli ottavi di Champions League: conserva ancora il regalo che gli ha dato quella sera.
A cura di Ada Cotugno
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Wayne Rooney non potrà mai dimenticare la sera in cui ha incontrato Diego Armando Maradona in modo del tutto inaspettato, alla fine di una delle partite più amare di tutta la sua carriera. La leggenda del Manchester United ha raccontato di come è rimasto sconvolto quando si è ritrovato l'argentino all'interno del ristorante dove era andato per cercare di smaltire la rabbia  dopo l'eliminazione dalla Champions League agli ottavi di finale contro il Real Madrid, in una partita dove era stato lasciato in panchina: al podcast della BBC ha ricordato quella folle serata che si è conclusa con un regalo inaspettato che l'inglese conserva ancora gelosamente a casa sua.

Il regalo di Maradona a Rooney

Era il 5 marzo 2013, giorno in cui il Manchester United è stato eliminato agli ottavi di Champions League dal Real Madrid. Una data incisa nel fuoco per Rooney che era stato messo in panchina da Sir Alex Ferguson che gli ha lasciato giocare soltanto gli ultimi 15 minuti: una scelta che non ha mai digerito e che ancora oggi lo fa infuriare, anche se sono passati più di 10 anni da quel momento. Ma non sapeva che quella stessa sera sarebbe diventata memorabile per l'incontro inaspettato con Maradona che spesso visitava la città di Manchester dato che sua figlia Giannina era sposata con Sergio Aguero, attaccante del City. Quella sera i due ex calciatori si sono ritrovati allo stesso locale, molto frequentato dalle stelle della Premier League in quegli anni.

Rooney ricorda ogni dettaglio, persino come era vestito: "Aveva un completo e la cravatta. Me l'ha regalata. È stato un po' strano, si è tolto la cravatta e me l'ha messa mentre indossavo ancora la tuta del club". L'ex attaccante dello United non ha mai capito il perché di quel regalo così bizzarro, dato senza nessun apparente motivo, ma proprio quella cravatta è stata trasformata in un cimelio prezioso che porta ancora con sé. "Sì, ce l'ho ancora a casa", ha ammesso l'inglese, "È stato un momento strano, ma ero furioso dopo la partita". Maradona lo aveva già incoronato qualche anno prima, riconoscendo il suo talento quando a 17 anni aveva fatto il suo debutto nella nazionale inglese lasciando tutti impressionati.

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