Riccardo Calafiori è davvero amareggiato, l’Italia non c’entra: “Mi fate paura”. Ha ragione

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Riccardo Calafiori ha scritto un messaggio su Instagram manifestando tutta la sua amarezza per qualche commento al suo gesto dopo Turchia-Italia.

Riccardo Calafiori non ha voluto lasciar passare la cosa e con un messaggio intriso di amarezza, scritto peraltro con toni estremamente civili, ha risposto a qualcuno che aveva commentato con un taglio diverso da quello che noi stessi gli avevamo dato, ovvero un "bellissimo gesto", il regalo fatto dal difensore romano a un bambino dopo la vittoria dell'Italia in Turchia nel secondo match di Nations League.

Il bel gesto di Calafiori  dopo Turchia-Italia: la maglia regalata al bambino

La partita era finita da tempo, i calciatori che erano rimasti in panchina – e tra questi Calafiori – non erano negli spogliatoi ma sul campo, per il classico "lavoro compensativo", ovvero la sessione di allenamento che serve appunto a compensare il mancato sforzo fisico della gara. In quel momento le telecamere hanno inquadrato un piccolo tifoso turco che implorava il 24enne dell'Arsenal di dargli la maglietta della nazionale azzurra che aveva addosso. Riccardo non se lo è fatto dire due volte, se l'è tolta e l'ha consegnata al bambino, la cui gioia è stata tanto incontenibile quanto toccante.

Una scena davvero bella e pulita, quando ormai i veleni della contestazione del pubblico di Bursa verso la squadra schiantata 4-1 e il CT Montella erano evaporati. Per quel ragazzino in quell'attimo contava solo portarsi a casa l'oggetto del desiderio, Riccardo – che ricorda bene cosa provava per i suoi idoli alla stessa età – lo ha accontentato con grande naturalezza.

Il messaggio di Riccardo pieno di amarezza

Un atteggiamento che secondo qualcuno era invece di scarsa attenzione al ragazzo e Calafiori non ci è stato, scrivendo un messaggio di risposta su Instagram: "Mi fate un po' paura sinceramente – ha premesso l'ex calciatore delle giovanili della Roma e poi di Genoa e Bologna – Tralasciando il fatto che credo si percepisca chiaramente l'emozione e la felicità sul mio volto, riguardando il video glielo avrei dato un abbraccio in più o gli avrei fatto un altro po' di carezze, ma purtroppo mi sono ‘lasciato' distrarre da un altro ragazzo che in quel momento mi chiede anche lui la maglia che gli avevo promesso prima (si vede nel video)".

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Il messaggio di Riccardo Calafiori

"Ma non é questo il punto – ha continuato Calafiori – quello che mi fa paura è come anche in una scena così pura come questa, andiate a cercare l'errore, per generare odio, invidia o semplicemente per essere i protagonisti sotto a un video con tante visualizzazioni mi chiedo io? Tornando all'altra sera, di certo la mia emozione non si avvicina nemmeno a quella del bambino, ed è una cosa stupenda, perché mi ricordo bene cosa si prova e trovarsi dall'altra parte tutto d'un tratto ed essere da esempio, credo sia la cosa più appagante che ci sia".

Lo è, caro Riccardo, il tuo gesto merita solo elogi: avercene. Impossibile non dare ragione in questa circostanza al pilastro della nuova Italia di Mancini.

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