Rafa Leao, che rissa con Roman del Cile nell’amichevole col Portogallo: lo prende per il collo e lo stende

Un ceffone a mano semi chiusa. Quasi un gancio al volto. Rafa Leao lo ha rifilato al cileno Ivan Roman stringendo il collo dell'avversario nella morsa del suo palmo. Gli dà un mezzo colpo: non è proprio un cazzotto, di quelli che partono quando il cervello si spegne e l'impeto di nervosismo prende il sopravvento. Ma la reazione è da censura L'episodio è successo durante una partita pre Mondiali giocata dal Portogallo contro i sudamericani. Quel gesto fatto d'impulso, per l'adrenalina e il sangue caldo, per la tensione di un match tutt'altro che amichevole, gli è costato il cartellino rosso. L'arbitro italiano, Zufferli, lo ha sventolato sotto il suo naso e quello dell'avversario per la condotta violenta.
La rissa scoppiata alla fine del primo tempo
Dopo una serie di contrasti duri, scoppia una grossa rissa vicino alla bandierina. I giocatori si spingono, si strattonano, si insultano e si prendono a spallate. Arrivano in tanti da entrambe le parti, anche il portiere e i giocatori in panchina. Il direttore di gara e gli assistenti intervengono per dividerli. Leao ha letteralmente perso la testa: accorre per farsi giustizia e dare una bella lezione al cileno che aveva commesso (non è stato l'unico degli andini) un fallo tanto inutile quanto pericoloso, cercando il contatto con uno dei portoghesi pur avendo perso palla ed essendo orami a terra. Scoppia un parapiglia, il calciatore del Milan spicca per la zuffa con l'avversario.
Cosa ha provocato la zuffa in amichevole
A provocare la zuffa è stato uno dei tanti momenti tesi dell'incontro, ingiustificati considerata l'importanza di un incontro che serviva solo a fare le prove generali in vista della Coppa del Mondo. Tutto è nato da Faundez e Joao Cancelo, venuti a contatto dopo un'azione sulla linea di fondo. A quel punto Leao è intervenuto per difendere il compagno che era stato circondato da calciatori del Cile. C'è voluto poco perché arrivassero alle mani: dalle immagini, infatti, si nota come l'esterno lusitano affronti faccia a faccia il rivale, lo colpisce più volte al collo con la mano aperta fino a quando non lo stende.
Sfogato quel momento di rabbia, sia Leao sia Roman sono stati espulsi dall'arbitro, Zufferli. Un "rosso" che ha scandito la più classica "amichevole" tesa: Portogallo molto aggressivo e dominante, Cile chiuso a riccio e provocatorio. I contrasti sono diventati sempre più duri finché è scoppiato il caos.