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Quincy Promes condannato a 6 anni di carcere: era coinvolto nel traffico di 1362 chili di cocaina

Quincy Promes è stato condannato a 6 anni di carcere per aver partecipato al contrabbando di oltre 1350 chili di cocaina.
A cura di Vito Lamorte
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Quincy Promes è stato condannato a 6 anni di carcere dal tribunale di Amsterdam. L'ex attaccante dell'Ajax e della nazionale olandese, attualmente in Russia allo Spartak Mosca, avrebbe partecipato ad un enorme traffico di droga.

Il 32enne è accusato di essere coinvolto in una spedizione attraverso il porto di Anversa per un carico di oltre 1350 chili di cocaina: per la precisione erano 1.362,9. Il calciatore olandese non sta vivendo un periodo tranquillo, visto che nel 2023 era stato condannato per l'accoltellamento del cugino legato al furto di un gioiello durante una festa in un'abitazione di Abcoude, in Olanda.

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A causa della sua mancata collaborazione con la giustizia, la polizia non ha mai potuto interrogarlo sui fatti di cui è accusato e il tribunale lo ha condannato in contumacia, sulla base delle prove raccolte dagli investigatori anche se la sua difesa ha sempre negato le sue accuse di coinvolgimento in questa storia.

Promes e un altro sospettato, anch'egli condannato oggi a 6 anni di carcere, sono accusati di aver "importato, esportato e trasportato 1.362,9 chili di cocaina nascosti in un carico di sale marino proveniente dal Brasile": per la distribuzione della droga sarebbero stati usati due container via nave con approdo al porto di Anversa.

Il Criminal Intelligence Team (TCI) della polizia olandese ha ricevuto informazioni secondo cui Promes era coinvolto nel traffico di cocaina, possedeva telefoni crittografati e aveva investito 200.000 sterline nell'attività illegale, quindi hanno deciso di avviare un'indagine penale sul calciatore nato ad Amsterdam. Quincy Promes, secondo quanto dichiarato dai propri avvocati Robert Malewicz e Sophie Hof, ha negato qualsiasi coinvolgimento nel traffico di cocaina, risalente ormai a quattro anni fa, al gennaio del 2020.

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I pubblici ministeri si sono espressi così: "Un apparecchio di ascolto è stato collocato nell'auto del sospettato e lui è stato monitorato. La veridicità delle informazioni di TCI è stata confermata, in parte, dai telefoni sequestrati ad altre persone in cui sono state trovate conversazioni che coinvolgevano i sospettati. Molti messaggi di chat hanno chiarito che entrambi erano coinvolti nell'ingresso, nel trasporto e nella vendita di queste due spedizioni".

Inoltre, il tribunale di Amsterdam ritiene che Promes, "avendo soldi da investire" in questo business illegale , "si trovi ad un alto livello nella scala organizzativa" del gruppo di narcotraffico: la droga è stata prelevata da uno dei container alla fine di gennaio 2020 mentre il secondo container è stato intercettato in tempo dalla polizia belga.

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