video suggerito
video suggerito
Diego Armando Maradona morto a 60 anni

Processo sulla morte di Maradona rinviato: slitta l’inizio, la famiglia chiede fino a 25 anni di carcere

Il processo per la morte di Diego Armando Maradona inizierà il 14 aprile e non più il 17 marzo dopo la decisione del tribunale di San Isidro. La famiglia dell’ex campione argentino accusa l’equipe medica di gravi responsabilità e chiederà pene fino a 25 anni di carcere.
A cura di Vito Lamorte
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Il processo per la morte di Diego Armando Maradona subirà un ulteriore slittamento. Il tribunale di San Isidro, in Argentina, ha deciso di rinviare l’apertura del dibattimento: la prima udienza, inizialmente prevista per il 17 marzo, è stata spostata al 14 aprile.

La decisione è stata presa dopo la richiesta della Procura, che ha ritenuto opportuno posticipare l’avvio del procedimento per evitare possibili interruzioni legate a diverse festività previste nel periodo. L’istanza è stata sostenuta anche dalla maggioranza degli avvocati difensori dei sette imputati, tra medici e infermieri accusati di omicidio con dolo eventuale per la morte dell’ex campione argentino, avvenuta il 25 novembre 2020.

Immagine

Tra gli indagati figurano il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov e altri membri dell’equipe sanitaria che seguiva Maradona negli ultimi mesi di vita. Il processo prevede l’ascolto di circa cento testimoni, con due udienze settimanali per accelerare i tempi del procedimento.

Intanto l’avvocato della famiglia Maradona, Fernando Burlando, ha ribadito la linea dell’accusa sostenendo che non si tratterebbe di semplici errori medici o negligenze, ma di cure gravemente inadeguate. Il legale ha annunciato che la famiglia chiederà pene severe, fino a 25 anni di carcere, che rappresentano la sanzione massima prevista dalla legge argentina per questo tipo di reato.

Processo Maradona, nuovo rinvio: la verità sulla morte del Pibe de Oro slitta ancora

La magistratura di Argentina ha stabilito che il nuovo processo per la morte di Diego Armando Maradona inizierà il 14 aprile. Il procedimento, inizialmente previsto per il 17 marzo, è stato rinviato dopo la decisione del tribunale penale di San Isidro di accogliere la richiesta presentata dall’accusa e dalle parti civili per modificare il calendario delle udienze.

Sul banco degli imputati siedono sette membri dell’equipe sanitaria che seguiva l’ex fuoriclasse argentino dopo l’operazione per rimuovere un ematoma alla testa. Tra loro figurano il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov, lo psicologo Carlos Diaz, l’infermiere Ricardo Almiron, il coordinatore del personale infermieristico Mariano Perroni, la responsabile dell’assistenza sanitaria Nancy Forlini e il medico clinico Pedro Di Spagna. Tutti sono accusati di omicidio colposo in relazione alla gestione della convalescenza dell’ex campione.

Immagine

Il nuovo giudizio arriva dopo l’annullamento del precedente processo per presunte irregolarità attribuite alla giudice Julieta Makintach. Con la revisione del calendario, le udienze settimanali passeranno da tre a due e l’elenco dei testimoni è stato ridotto da 178 a circa 90, con l’obiettivo di rendere più snello il procedimento.

Secondo l’autopsia, Maradona è morto il 25 novembre 2020 all’età di 60 anni a causa di un edema polmonare acuto provocato da insufficienza cardiaca. Gli esami hanno inoltre evidenziato una grave cardiomiopatia dilatativa e un importante accumulo di liquidi negli organi e nei tessuti del corpo.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views