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Portiere finge un infortunio e permette ai compagni musulmani di interrompere il digiuno del Ramadan

In Ligue 1 il portiere del Nantes Anthony Lopes si è sdraiato a terra fingendo un problema muscolare, consentendo ai compagni musulmani di interrompere il digiuno del Ramadan durante la vittoria contro il Le Havre. Un gesto che unisce sport e rispetto religioso.
A cura di Vito Lamorte
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Un episodio singolare ha segnato la partita di Ligue 1 tra Nantes e Le Havre. Durante il successo per 2-0 dei gialloverdi, il portiere Anthony Lopes si è lasciato cadere a terra senza alcun contatto, approfittando di una rimessa laterale a metà campo.

L’estremo difensore ha chiesto l’intervento dello staff medico per un presunto problema muscolare: a differenza dei giocatori di movimento, i portieri possono restare in campo mentre ricevono cure, e questo ha consentito a cinque compagni di avvicinarsi alla linea laterale per bere e mangiare qualche dattero, interrompendo così il digiuno del Ramadan dopo il tramonto.

In Francia non sono previste pause ufficiali per motivi religiosi durante le partite, diversamente da quanto accade in Premier League e in Bundesliga, dove negli ultimi anni sono state introdotte brevi interruzioni per consentire ai calciatori musulmani di rifocillarsi.

Sarebbe il caso che tutte le leghe inizino a pensare a momenti del genere per poter permetter agli atleti di cibarsi e abbeverarsi dopo l'astensione delle ore precedenti.

Calcio e Ramadan: Lopes finge l’infortunio per far mangiare i compagni durante la partita

Dopo alcuni minuti, Lopes si è rialzato con calma, permettendo ai compagni di completare la pausa prima della ripresa del gioco. Una scena che ha fatto discutere, ma che si inserisce in un contesto più ampio di adattamenti nel calcio europeo durante il mese sacro islamico.

Il Ramadan, iniziato il 17 febbraio e destinato a concludersi il 19 marzo, prevede l’astensione da cibo e bevande dall’alba al tramonto, uno dei cinque pilastri dell’Islam.

Sempre più club, negli ultimi anni, hanno rimodulato allenamenti e programmi nutrizionali per supportare gli atleti che osservano il digiuno, cercando un equilibrio tra fede e prestazione sportiva.

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