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Pochettino via dal Chelsea spalanca la strada a De Zerbi: è tra i possibili nuovi allenatori

I Blues e il tecnico hanno raggiunto l’accordo sulla rescissione consensuale, il prossimo allenatore sarà il settimo in cinque anni. Il club di Stamford Bridge vuole un tecnico giovane e di prospettiva: tutti i nomi dei possibili candidati.
A cura di Maurizio De Santis
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Mauricio Pochettino e il Chelsea si separano. Allenatore e club hanno rescisso consensualmente il contratto dopo meno di un anno dal conferimenti dell'incarico avvenuto nell'estate scorsa. La sua esperienza alla guida dei Blues si chiude dopo una stagione tremenda sotto il profilo delle attese disilluse dalla realtà del campo e dei risultati rispetto alla mole d'investimenti fatti dalla società (500 milioni di euro, 1 miliardo in un biennio).

A una prima parte di campionato durissima, a causa della quale la possibilità di agganciare un posto in Champions è svanita quasi subito, ha fatto seguito un finale di torneo in crescendo: una serie di cinque vittorie consecutive ha permesso al Chelsea di ritagliarsi uno spazio nella prossima edizione delle coppe. Una magra consolazione dopo aver perso la finale di Carabao Cup ed essersi fermati in semifinale in FA Cup.

Il sesto posto in Premier League per adesso vale la qualificazione alla coppa meno nobile di quelle Uefa, la Conference League. Verdetto che potrebbe cambiare se il Manchester United perderà la finale di FA Cup contro il Manchester City: a Stamford Bridge risuonerebbe l'inno dell'Europa League (dove ci sarà anche il Tottenham) mentre sarà il Newcastle a scivolare in Conference League, con i Red Devils fuori dalle competizioni continentali. Scenario differente in caso di successo della formazione di ten Hag: in caso di vittoria del trofeo va in Europa League lasciando il Chelsea in Conference e il Newcastle fuori dall'Europa.

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Chi sarà il prossimo manager del Chelsea? La panchina dei londinesi è una di quelle che scotta: la partenza di Pochettino fa sì che il prossimo allenatore sarà il settimo negli ultimi cinque anni dopo Maurizio Sarri, Frank Lampard (due volte), Thomas Tuchel e Graham Potter. Il quarto cambio da quando la società è passata da Roman Abramovich – che ha dovuto cedere la proprietà dei Blues a causa dello scoppio della guerra in Ucraina scatenata dalla Russia – all'americano Todd Boehly.

Il profilo scelto esclude in partenza la possibilità di rivedere figure come José Mourinho o lo stesso Tuchel. Nemmeno la candidatura di Ruben Amorim è tra quelle che partono in prima fila per un motivo: l'intenzione da parte della società è puntare su un tecnico giovane, che abbia un approccio moderno e una mentalità differenti, che sia in grado di porre, mattone dopo mattone, i presupposti per aprire un ciclo. Antonio Conte, che da quelle parti c'è già stato, è suggestione e ricordo gradito (alla luce di quanto fatto dal tecnico salentino) ma a meno di sorpresa nemmeno lui dovrebbe essere il prescelto.

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In Inghilterra c'è chi sostiene possa essere Roberto De Zerbi che ha ufficializzato nei giorni scorsi la fine della sua esperienza al Brighton. Una coincidenza che molti leggono come pezzo che s'incastra perfettamente con gli auspici e le ambizioni future del Chelsea. Nella ridda dei nomi ce ne sono almeno altri cinque, sei papabili: Kieran McKenna dell'Ipswich Town, Thomas Frank del Brentford, Míchel del Girona, Eddie Howe del Newcastle, Sebastian Hoeness dello Stoccarda e anche Enzo Maresca del Leicester City.

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