“Pezzi taglienti di cemento”, il medico che salvò la vita a Eriksen ha rischiato di morire

Ferito da un petardo ma per fortuna non in maniera grave. Il dottore Valentin Velikov, l'uomo che salvò la vita a Christian Eriksen durante la partita degli Europei della Danimarca contro la Finlandia, ha visto la morte con gli occhi ancora una volta. È stata la mano di Dio allora a compiere le operazioni di soccorso con efficacia e perizia tali da riportare il centrocampista dell'Inter di nuovo in terra, fermando la mano del destino proprio nel momento in cui stava per dare un taglio al filo. È stata la mano di Dio anche oggi a evitare che quel lancio di botti e oggetti provocasse danni maggiori e lesioni fisiche anche più preoccupanti al medico come ad altri tesserati che erano accanto a lui seduti in panchina.
Dove e come è successo questo episodio? Lo scenario è il match del campionato bulgaro tra il Cska Sofia e il Ludogorets (club per il quale il dottore attualmente lavora). La detonazione dell'ordigno lanciato in campo dai tifosi di casa ha ferito Velikov, costretto a ricorrere alla cure assieme ad altre due persone (tra cui anche l'attaccante Budinov).

La ricostruzione dei fatti mette i brividi addosso, basta dare un'occhiata al racconto condiviso sui social dallo stesso Ludogorets per avere idea della pericolosità della situazione. "A causa del lancio di petardi e pezzi taglienti di cemento contro la panchina – si legge -, tre dei nostri tesserati sono rimasti feriti ed è una fortuna che l'incidente non abbia avuto conseguenze più gravi per la salute e per la vita delle persone".
La Federazione bulgara ha sanzionato il Cska Sofia con una multa salata e la squalifica del campo per una giornata (obbligo di giocare a porte chiuse). Più che una punizione vera e propria è sembrato uno scappellotto. Quanto al dottore, se l'è cavata con un grande spavento.

Velikov è uno dei medici che prestò soccorso all'ex calciatore degli Spurs in quel pomeriggio del 12 giugno scorso, quando il teatro degli Europei rischiò di trasformarsi in un palcoscenico di morte per le immagini drammatiche che arrivarono in diretta. Eriksen subì un arresto cardiaco e collassò. Cadde esanime, in suo aiuto accorsero Kjaer e i compagni di squadra. E fu subito chiaro a tutti che le sue condizioni erano gravi. "Improvvisamente non c'era più battito, lo abbiamo ripreso in tempo. Siamo riusciti a rianimarlo col defibrillatore", raccontarono i dottori dello staff della nazionale scandinava. Tra di loro c'era anche Velikov. E gli vengono ancora i brividi addosso.