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Perché Osimhen non ha esultato dopo il gol che ha eliminato la Juventus dalla Champions League

Victor Osimhen ha segnato il gol nei supplementari che ha spezzato le speranze di qualificazione della Juventus in Champions League. Ma ha destato stupore la sua mancanza di esultanza, spiegata anche con la delusione di una prestazione del Galatasaray altamente insufficiente: “Abbiamo anche giocato male, pure con l’uomo in più. E se non ho festeggiato è stato per rispetto verso Spalletti”.
A cura di Alessio Pediglieri
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La Juventus ha vinto, è riuscita a ribaltare il KO dell'andata ma non si è qualificata. Accarezzando l'impresa fino ai tempi supplementari, trascinata dal cuore e dalla voglia di non mollare mai. Fino a quando a mettere la parola fine sul sogno Champions League ci ha pensato Victor Osimhen che ha trovato la via della rete che ha permesso al Galatasaray di tornare a sorridere in una serata da incubo. Ma invece di festeggiare per aver scacciato via l'eventuale dramma di una possibile clamorosa eliminazione,  l'ex Napoli non ha fatto cenno ad alcuna esultanza, restando impassibile anche una volta circondato dall'entusiasmo dei compagni.

Il motivo? Lo ha spiegato poco dopo: "Non ho esultato per rispetto nei confronti di Spalletti al quale ho voluto bene e ha avuto una parte importante nella mia carriera".

Osimhen decisivo: elimina la Juve ma non esulta dopo il gol

Un atteggiamento che ha lasciato abbastanza perplessi tutti anche perché la rete del momentaneo 3-1 ha avuto un peso specifico enorme, frantumando l'inerzia di una gara che aveva preso i binari bianconeri quasi senza ritorno. La rete sotto le gambe di Perin ha cambiato la storia della partita, con la panchina turca che è esplosa, con i giocatori in campo che si sono liberati da incubo a occhi aperti. Ma senza vedere alcun gesto di felicità da parte dell'autore di una rete fondamentale, con Osimhen quasi impassibile subito dopo e con uno sguardo feroce, tra gli abbracci dei compagni.

Ma perché non ha esultato? Perché non ha festeggiato per una rete che è valsa l'approdo agli ottavi di Champions League? Nessuno lo ha capito realmente, con molti che hanno anche cercato di leggere un atteggiamento figlio delle tantissime voci di mercato della vigilia. Che vogliono Osimhen prossimo attaccante della Juventus, squadra di cui lui stesso ha parlato prima della gara di Champions. Ma la realtà non è questa, il motivo per cui non ha esultato è tutt'altro, è figlia invece proprio del contrario, del tanto, troppo amore verso il Galatasaray.

"Abbiamo anche giocato male, pure con l'uomo in più. Non c'era la necessità di festeggiare la rete e io non sono un calciatore che nasconde le emozioni. Poi ho visto tutta questa gente che applaudiva la Juve".

Osimhen spiega: "Una gara deludente, abbiamo tanto su cui lavorare"

Osimnhen era rabbioso e arrabbiato. Con se stesso, con la serata storta, con i compagni, con il pessimo gioco espresso in oltre 100 minuti. Mai una palla vera giocabile, tantissima tensione con una ammonizione che ne ha condizionato il rendimento e l'agonismo, e anche un pizzico di frustrazione per aver sprecato un paio d'occasioni che potevano chiudere la partita anzitempo: "Questa partita è stata una delusione per noi" ha poi detto a caldo, ribadendo il motivo della sua mancata esultanza. "Dobbiamo fare i complimenti alla Juventus che anche in dieci uomini, ha lottato alla grande. Hanno segnato due gol. Sono molto contento che siamo passati al turno successivo. Ma abbiamo molto su cui lavorare e dobbiamo essere consapevoli."

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