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Perché il gol di Sesko in Lipsia-Real Madrid è da annullare e quello di Acerbi in Roma-Inter no

Il gol annullato in Lipsia-Real Madrid di Champions League ha riportato in auge le polemiche per la rete convalidata ad Acerbi in Roma-Inter nonostante il fuorigioco di Thuram e il contatto con Rui Patricio: due episodi simili che per il regolamento sono però molto diversi.
A cura di Michele Mazzeo
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Il gol di Sesko annullato al Lipsia in avvio dell'andata degli ottavi di finale della Champions League 2023-2024 contro il Real Madrid ha inevitabilmente riportato in auge le polemiche sulla rete convalidata ad Acerbi in Roma-Inter dell'ultimo turno di Serie A. In entrambi i casi infatti c'è un giocatore in fuorigioco posizionato alle spalle del portiere (Hernrichs dietro Lunin in Germania, Thuram dietro Rui Patricio in Italia) e in entrambi i casi c'è un contatto fisico tra l'attaccante e l'estremo difensore, però le decisioni dei due arbitri (Guida all'Olimpico, il bosniaco Peljto alla Red Bull Arena) sono state diverse ma, come vedremo, entrambe corrette.

Nel caso del gol annullato al secondo minuto di gioco al centrocampista del Lipsia Sesko infatti al momento della conclusione Henrichs tocca il portiere del Real Madrid Lunin con entrambe le mani rendendo così la sua posizione da passiva (perché fuori dal cono visivo del portiere e non sulla traiettoria del tiro) ad attiva (in quanto spingendo il portiere interferisce in qualche modo nell'azione). Nel caso della rete convalidata al difensore interista Acerbi in Roma-Inter invece Thuram (che non sulla traiettoria del colpo di testa del compagno e non ostruisce la visuale del portiere) è sì a contatto con Rui Patricio ma non fa alcun movimento per interferire con l'estremo difensore giallorosso con la sua posizione di fuorigioco che dunque resta passiva.

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Un'altra domanda sorta vedendo i due episodi è quella che riguarda il perché in Roma-Inter Guida sia stato richiamato dal VAR per rivedere l'azione al monitor mentre in Lipsia-Real Madrid la decisione è stata presa direttamente dall'arbitro di campo senza alcun ausilio della tecnologia. La risposta sta nel fatto che quando non si tratta di un chiaro ed evidente errore del direttore di gara il VAR può intervenire solo qualora gli ufficiali in campo non si siano accorti della possibile irregolarità. Nel caso del gol annullato a Sesko infatti il guardalinee ha immediatamente alzato la bandierina per segnalare la posizione di fuorigioco attiva di Henrichs mentre in Roma-Inter né arbitro né assistenti si erano accorti della posizione di Thuram al momento della conclusione di Acerbi.

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