Perché Hauge si è arrabbiato dopo il gol all’Inter, con chi ce l’aveva: “Le cose possono cambiare”

Jens Petter Hauge è stato uno dei grandi protagonisti dell'impresa del Bodo contro l'Inter. Un gol all'andata e uno al ritorno per l'ex Milan che si è tolto un'enorme soddisfazione. Eppure i più attenti hanno notato un atteggiamento strano dopo la rete che ha praticamente chiuso i conti al Meazza: l'attaccante dopo un'esultanza anche abbastanza sobria si è indispettito nei confronti di un compagno, arrabbiandosi. Ma cosa è successo? È stato lui stesso a parlarne a CBS Golazo.
Hauge e l'esultanza strana dopo il gol all'Inter
È andato a celebrare la sua rete vicino alla bandierina con un'espressione corrucciata. Guardando in direzione dei suoi compagni, Hauge ha allargato le braccia indispettito da qualcosa. Con chi ce l'aveva? Con il compagno di squadra Blomberg reo di non averlo servito davanti alla porta, ma di aver tentato la conclusione. Fortunatamente, dopo la parata di Sommer, il pallone gli è arrivato sui piedi e lui ha firmato lo 0-1.
La vendetta sul secondo gol
Negli studi di CBS Golazo, rispondendo a una domanda di Henry, Hauge ha chiarito: "Sembravo dirgli ‘perché non hai passato la palla'? Sì, sono i piccoli dettagli che possono cambiare le partite. Ero un po' sorpreso, ma alla fine è stato gol e siamo felici. Però la prossima volta, se non segni, la partita potrebbe prendere una piega diversa. Quindi dobbiamo giocare l'uno per l'altro, dobbiamo aiutarci a vicenda, e così la squadra andrà bene". Lo stesso allenatore del Bodo Knutsen ha confermato poi come questa sia la cultura della squadra: passare la palla a chi si trova in una posizione migliore.

Hauge ha scherzato anche sul secondo gol, quando è stato lui a vestire i panni dell'uomo assist. E ha atteso un attimo prima di servire Blomberg, preferendogli con successo Evjen, che ha messo ko l'Inter "Forse ero un po' arrabbiato e pensavo tipo: ‘No, nessuna possibilità'. Ma sono felicissimo anche per quel gol".
Una notte magica per Hauge, che ha vissuto l'aria del derby di Milano: "Mi sono tolto un bel peso dalle spalle. I tifosi del Milan sono davvero, davvero calorosi e oggi mi hanno messo addosso una pressione extra. Ma alla fine, mi sento benissimo. Penso sia il massimo in assoluto. Non c'è niente di paragonabile. È l'Inter, in una gara a eliminazione diretta di Champions League… in questo momento non riesco a pensare a nessuna partita o a nient'altro che possa superare tutto questo".