Neymar non giocherà più nel Brasile, la spiegazione di Ancelotti: “Non vuole tornare in nazionale”
Per Carlo Ancelotti d'ora in avanti nelle convocazioni ci sarà un dilemma in meno. Neymar ha deciso di fare un passo indietro dal Brasile dopo i Mondiali che si sono conclusi con molta amarezza: non vuole più tornare a giocare in nazionale e ha comunicato la sua scelta alla federazione e allo stesso commissario tecnico che per i prossimi impegni ripartirà da un gruppo nuovo, più giovane e con più margine di crescita. La sua chiamata per l'ultimo torneo ha suscitato grandi polemiche, ma la scelta non si ripeterà perché il brasiliano ha voluto dire basta prima ancora di essere tirato nuovamente in causa.
Neymar rinuncia al Brasile
In una lunga intervista a CNN Sports Ancelotti ha spiegato di non aver convocato Neymar per i prossimi impegni perché è stato lo stesso giocatore a rinunciare alla nazionale: "Ney meritava di essere ai Mondiali per le sue qualità, ma ha già confermato di non voler tornare in nazionale. È insostituibile, è stato un talento straordinario e unico per le sue qualità, ma è ora di concentrarsi sui giovani brasiliani". I Mondiali sono stati l'ultimo banco di prova con il Brasile e non sono finiti come si aspettava, anche perché è arrivato all'appuntamento da infortunato e con poco da dare a tutta la sua squadra che si trovava in un momento di difficoltà.
La scelta quindi è quella di puntare sui giovani e aprire un nuovo ciclo, convocando specialmente calciatori nati tra il 2004 e il 2006. Per qualcuno si tratterà dell'esordio assoluto in nazionale maggiore, ma il CT vuole dargli fiducia per costruire una squadra forte che non è legata per forza di cose a un solo nome. Conta il lavoro di squadra, come ricorda Ancelotti, ed è stata questa la grande lezione che si è portato dietro dai Mondiali. Neymar ha scelto il suo finale e ha fatto calare il sipario dopo l'eliminazione agli ottavi di finale contro la Norvegia, l'ultimo atto della sua lunga avventura in verdeoro.