Domenica sera, nel posticipo della 9a giornata di Serie A, si giocherà il match tra Napoli e Roma. Una sfida importante per la classifica, per il prestigio, ma soprattutto per il ricordo di Diego Armando Maradona. Sarà la prima sfida di campionato degli azzurri senza più il Pibe de Oro. Una gara che metterà di fronte due squadre che hanno avuto in Maradona per i partenopei e Totti per i giallorossi, le due più grandi bandiere della storia del club. Ecco, proprio Diego Armando Maradona e il 10 più famoso della squadra della lupa, sono oggi più che mai i simboli di due realtà calcistiche che hanno davvero venerato questi due campioni.

Tra Diego e Francesco c'era grande stima e lo dimostra un messaggio sui social nel 2017 in cui Maradona celebrò l'ex capitano giallorosso come il più grande di tutti. Parole che mettono i brividi se dette dal più grande calciatore di tutti i tempi nei confronti di quel Francesco Totti che rispose: "Ora posso anche smettere". Quella di domenica sera sarà inevitabilmente la sfida tra due squadre che hanno sempre fatto dei loro due idoli, il più grande vanto di un'intera città.

Napoli-Roma nel ricordo di Maradona: quando il Pibe de Oro consacrò Francesco Totti

Il silenzio delle tribune vuote del ‘San Paolo' sarà a dir poco assordante domenica sera nel ricordo di Diego Armando Maradona. Sarà la prima del Napoli in campionato senza il proprio Re, il Pibe de Oro, scomparso nella giornata di mercoledì. Avversaria di questa sfida, la Roma, una delle squadre più in forma del torneo. Due realtà che in comune hanno l'amore per il proprio giocatore simbolo: Maradona da una parte e Francesco Totti dall'altra.

I due si conoscevano e nel 2017 Diego Armando Maradona pubblicò un post in cui praticamente consacrò Francesco Totti come il più forte di tutti: "Francesco Totti è il re di Roma. È e sarà il miglior giocatore che abbia visto in vita mia" scrisse El Pibe de Oro sul proprio account ufficiale. L'ex capitano giallorosso, quasi stupito, rispose in maniera netta e semplice: "Allora posso anche smettere di giocare". Entrambi, ognuno a suo modo, hanno scritto la storia di Napoli e Roma che rimarrà indelebile nel cuore dei propri tifosi.