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Napoli non pervenuto ad Empoli, i toscani vincono 1-0 e fanno un passo verso la salvezza

Ancora una prestazione deludente del Napoli, battuto 1-0 ad Empoli in virtù del gol segnato da Cerri ad inizio partita. L’Europa si allontana per gli azzurri, mentre i toscani fanno un passo avanti verso la salvezza.
A cura di Paolo Fiorenza
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Altra prova deludente del Napoli in questa maledetta stagione post Scudetto, che molto probabilmente vedrà gli azzurri fuori dalle piazze che valgono la Champions League. Gli uomini di Calzona sono stati battuti 1-0 ad Empoli, in virtù del gol segnato nel primo tempo dopo appena 4 minuti da Alberto Cerri. Tre punti preziosissimi per la squadra di Nicola, che si porta a 31 punti, quattro sopra il terzultimo posto occupato dal Frosinone.

Nel Napoli si rivede Natan dopo tempo immemorabile, complici la squalifica di Rahmani e un attacco influenzale di Mazzocchi che induce Calzona a lasciarlo in panchina: il brasiliano si piazza a sinistra, visto che anche Mario Rui è squalificato e Olivera infortunato. A centrocampo Zielinski è preferito a Traoré, in attacco tridente titolare con Politano, Osimhen e Kvaratskhelia. Nicola risponde con Cambiaghi e Fazzini a supporto di Cerri, ed è proprio quest'ultimo a sbloccare subito la partita, saltando più di Di Lorenzo e incornando in rete il cross di Gyasi dalla destra.

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L'attaccante in prestito dal Como, al suo primo gol stagionale, è poi costretto ad uscire per infortunio al 20′, sostituito da Niang. La reazione del Napoli è nulla, il primo tempo vede anzi l'Empoli sfiorare il raddoppio con un'occasione capitata al 35′ sui piedi di Cambiaghi, che spara fuori da ottima posizione dopo un contropiede condotto con Niang.

Calzona lascia negli spogliatoi uno spaesato prima ancora che disastroso Natan, chiedendo a Mazzocchi se ce la fa a giocare e ricevendone risposta affermativa. Nel secondo tempo almeno gli azzurri ci mettono almeno un po' di cuore, ma manca tutto il resto, dallo spartito tattico a qualche spunto individuale dei giocatori azzurri. È un predominio territoriale sterile, che produce solo un tiraccio alto di Politano e l'unica occasione realmente pericolosa del Napoli, con Kvaratskhelia al 67′: il georgiano salta un paio di avversari, ma trova Caprile abile a sventare in angolo sulla sua conclusione.

Gli ingressi a una ventina di minuti dalla fine di Raspadori e Ngonge al posto di Politano e Kvaratskhelia non danno alcun frutto, così come la mossa disperata di Simeone per Anguissa all'89'. Finisce 1-0 per l'Empoli, nella contestazione dei tifosi azzurri in trasferta al Castellani. Lo scudetto è un lontano ricordo, era appena qualche mese fa: un patrimonio buttato via.

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