Napoli-Lecce ha fatto rumore, sia per il risultato che per l'episodio da moviola di cui si parlerà per giorni: il contatto tra Donati e Milik nell'area di rigore del Lecce che l'arbitro Giua ha sanzionato con un cartellino giallo per simulazione all'attaccante polacco del Napoli (con il punteggio parziale sull'1-2). Grandi le proteste dei giocatori in campo, così come da parte di tutto il pubblico sugli spalti, durante quelli che sono stati istanti concitati.

L'episodio da moviola: il contatto tra Donati e Milik

L'arbitro Giua non ha avuto esitazioni al momento del contatto tra Donati e Milik: l'ammonizione per simulazione al numero 99 azzurro è stata immediata e convinta. Una decisione che ha spiazzato Milik e gli altri giocatori del Napoli, letteralmente sorpresi dalla mancata concessione del calcio di rigore. Lo stesso Milik non ha protestato più di tanto per il cartellino, convinto che il VAR ribaltasse il provvedimento dell'arbitro in virtù del contatto netto tra la sua gamba e quella del difensore avversario.

Il labiale di Giua a Zielinski e Milik

Il direttore di gara ha effettivamente consultato il VAR, ritardando ad ampi gesti la ripresa del gioco. Un silent check mediamente lungo, durato diversi istanti, che si è concluso con la conferma della decisione presa da Giua in un primo momento: niente rigore e ammonizione per simulazione a Milik. Ad un incredulo Zielinski, l'arbitro ha spiegato (come evidenziato dalle riprese tv): "Ho deciso io". Come a dire, al VAR non è stato ravvisato un chiaro errore ed ha fatto fede la decisione presa dall'arbitro in campo. Qualche secondo più tardi, rispondendo alle proteste di Milik, ha addirittura rafforzato il suo punto di vista: "Hai fatto un carpiato", ripetuto due volte. Una versione sconfessata dalle riprese tv, ma non dal VAR.