Nacho Novo in lutto, morto il figlio Ross: il cordoglio dei Rangers e il ricordo contro la Fiorentina
Un lutto improvviso ha sconvolto il calcio scozzese e riaperto una ferita nei ricordi dei tifosi italiani: Nacho Novo, ex attaccante spagnolo e figura simbolo dei Rangers Glasgow, piange la scomparsa prematura a soli 26 anni di Ross Clark. Il ragazzo era il figlio dell'ex moglie Donna, ma Novo lo aveva cresciuto dall'età di sei anni, da quando nel 2004 arrivò a Glasgow per firmare con i Gers, costruendo un legame paterno rimasto intatto anche dopo la separazione dalla madre. La tragedia si è consumata in Scozia a metà settembre, portando attorno alla famiglia l'abbraccio corale di una città che per quasi un decennio ha visto Novo protagonista dentro e fuori dal campo.
Il dramma familiare di Novo e la reazione di Glasgow
Il dolore per la perdita di Ross ha unito il panorama sportivo britannico in un cordoglio che va ben oltre i colori di maglia. A rendere particolarmente drammatica la scomparsa del ventiseienne è la centralità che il ragazzo aveva nel nucleo familiare: cresciuto insieme al fratello minore Dylan, oggi sedicenne, Ross rappresentava la figura di riferimento e il punto d'unione tra i due fratelli dopo il divorzio dei genitori nel 2015. A testimonianza dell'impatto della notizia, l'intero ambiente dei Rangers si è mobilitato immediatamente. Ai messaggi di cordoglio dei compagni storici dell'epoca d'oro di Ibrox, tra cui l'ex capitano Steven Davis, Michael Mols e Maurice Edu, si sono uniti quelli delle istituzioni sportive e della tifoseria di Glasgow, da sempre legata al calciatore e alla sua famiglia. La stessa società del Darvel FC, club di sesta divisione scozzese di cui Novo è oggi l'allenatore, ha annullato la conferenza stampa settimanale e sospeso ogni attività media in segno di rispetto.
Il legame con l'Italia e l'eroe di Ibrox: dal rigore al Franchi alla Hall of Fame
Per gli appassionati di calcio italiani, il nome di Nacho Novo rievoca una serata amara ma indimenticabile: nel maggio del 2008, l'attaccante fu il protagonista assoluto della semifinale di Coppa UEFA tra la Fiorentina di Cesare Prandelli e i suoi Rangers. Dopo un doppio 0-0 tra Glasgow e Firenze, la qualificazione si decise ai calci di rigore, e fu proprio Novo a trasformare dal dischetto il penalty decisivo su Sébastien Frey, spezzando il sogno europeo dei viola e trascinando gli scozzesi alla finale di Manchester.
Se in Italia quel momento rappresenta un rimpianto sportivo, a Glasgow è la consacrazione di una vera e propria icona. Con 285 presenze e 78 reti collezionate tra il 2004 e il 2010, arricchite da tre campionati, una Coppa di Scozia e due Coppe di Lega, lo spirito battagliero e i gol decisivi di Novo negli Old Firm contro il Celtic gli sono valsi l'ingresso ufficiale nella Rangers Hall of Fame nel 2014.