Il calcio di rigore concesso all'Atalanta nel secondo tempo della sfida giocata col Milan è il caso da moviola del match disputato a San Siro. Perché l'arbitro Mariani ha assegnato la massima punizione alla ‘dea'? E soprattutto la sua decisione era corretta? Il direttore di gara non ha avuto alcun dubbio nel concedere il tiro dal dischetto poiché, essendo vicino all'azione, godeva di un'ottima visuale. Nessuna esitazione: rigore netto, giusto anche estrarre il cartellino giallo per ammonire l'autore del fallo. Vediamo chi sono i protagonisti e come sono andate le cose

Gomitata di Kessiè a Ilicic, rigore per l'Atalanta

È di Kessié l'intervento irregolare che spingerà l'arbitro Mariani a concedere il rigore all'Atalanta. Il centrocampista del Milan ha le braccia troppo larghe, prova così a contrastate Ilicic che in area viene anche quasi cinturato da un altro calciatore del Milan. La ‘sbracciata' dell'ivoriano è netta quanto ingenua, tant'è che colpirà lo sloveno con il gomito sinistro. Ecco perché la decisione sul rigore appare giusta, compresa la relativa ammonizione di Kessié: il tutto sotto gli occhi del direttore di gara.

Dubbi su due mancate ammonizioni, una per parte

Dubbi, invece, su due valutazioni da parte di Mariani in occasioni di azioni quasi al limite: la prima fa riferimento alla mancata ammonizione ad Hateboer per un intervento commesso in ritardo su Kalulu a palla già lontana. Il giocatore del Milan resta a terra, l'arbitro assegna il vantaggio e ma non estrae il cartellino giallo nei confronti dell'esterno nerazzurro; la seconda è relativa a un "calcione" di Tonali rifilato all'attaccante dell'Atalanta, Duvan Zapata, per interrompere una ripartenza degli avversari. L'arbitro fischia correttamente il fallo ma fa discutere il fatto che non prenda provvedimenti disciplinari estraendo il cartellino giallo.