Nel freddo di Manchester, che nelle scorse ore ha fatto registrare temperature decisamente autunnali, José Mourinho si è tolto una grande soddisfazione: vendicare il suo esonero del dicembre 2018. In occasione del big match della quarta giornata di Premier League, che si è giocato all'Old Trafford, il Tottenham del tecnico portoghese ha infatti umiliato lo United con un clamoroso risultato tennistico: un 6-1 che nei prossimi giorni farà certamente discutere.

Sotto di un gol dopo soli due minuti, gli ‘Spurs' hanno infatti ribaltato la gara segnando quattro reti nel primo tempo e due nel secondo, e aprendo ufficialmente la crisi in casa Red Devils: alla seconda sconfitta consecutiva all'Old Trafford, dopo quella dello scorso 19 settembre contro il Crystal Palace. La vittoria del Tottenham ha ovviamente strappato un sorriso a Mourinho che, dopo la stilettata dedicata allo United al termine della controversa vittoria dell'undici di Solskjaer a Brighton ("Ad alcune squadre, anche dopo il triplice fischio finale, può sempre succedere qualcosa di importante"), è tornato a pungere il suo ex club con altre parole sarcastiche.

Le parole dello ‘Special One'

"L'espulsione di Martial? Non ho visto l'episodio. Quel che è certo è che lo United avrebbe potuto finire in otto uomini, perché ci sarebbero potute essere altre espulsioni – ha dichiarato lo ‘Special One' al termine della partita – Ma ho apprezzato la decisione dell'arbitro Taylor di non estrarre altri rossi, perché per loro sarebbe stato un disastro".

Il manager portoghese, reduce dalla furiosa litigata con Lampard, ha poi elogiato i suoi ragazzi: "La squadra è stata coraggiosa e al tempo stesso sicura dei propri mezzi. Dopo il loro gol abbiamo avuto una grande reazione e per me il primo tempo è stato incredibile. La soddisfazione non riguarda tanto il risultato, ma la prestazione. Il club ci hanno messo a disposizione una squadra migliorata rispetto allo scorso anno. Il nostro obiettivo è vincere ogni partita".