James Milner: “Balotelli era come un bambino di 11 anni, faceva cose stupide per avere attenzione”
Gli aneddoti su Mario Balotelli non sono mai mancati durante gli anni trascorsi in Inghilterra, ma questa volta a riaprire il capitolo è stato James Milner. I due hanno condiviso lo spogliatoio del Manchester City tra il 2010 e il 2013, in una squadra allenata da Roberto Mancini, e il centrocampista inglese ha ricordato alcuni episodi legati alla quotidianità con l'attaccante italiano. Nel podcast The Good, The Bad & The Football, Milner ha descritto un compagno capace di attirare continuamente l'attenzione, alternando comportamenti eccentrici a qualità tecniche che ancora oggi gli sono rimaste impresse, come il modo di calciare i rigori. Balotelli dal suo canto non ha lasciato passare inosservato il racconto: commentando il video dell'intervista, ha fatto capire che la versione dell'ex compagno non coincide completamente con la sua.
Milner ricorda gli anni di Balotelli al City
Per il centrocampista Balotelli era soprattutto un elemento imprevedibile all'interno di uno spogliatoio abituato a dinamiche molto diverse. L'inglese ha raccontato che l'attaccante cercava spesso l'attenzione dei compagni con comportamenti provocatori e scherzi, fino ad arrivare a danneggiare qualcosa pur di diventare il centro della scena: "Era come avere lì dentro un ragazzino di 11 o 12 anni. Faceva sempre qualcosa di stupido per attirare gli sguardi e suscitare un po' di clamore. Per esempio rompeva qualcosa solo per ottenere attenzione". Un ritratto duro del centrocampista che è arrivato al City nel 2010, pochi giorni dopo l'attaccante italiano che si è preso chiaramente tutta la scena in quelle stagioni: ogni sua mossa diventava una notizia, ma proprio sotto al video di queste parole Balotelli ha lasciato un commento in cui lascia intendere che la narrazione su di lui è esagerata.
Tra gli episodi ricordati da Milner c'è anche quello legato alle automobili, una delle passioni dell'italiano. Balotelli arrivava agli allenamenti con una Bentley mimetizzata e una volta avrebbe tamponato la sua macchina sotto ai suoi occhi per poi negare l'accaduto davanti agli altri. Un dettaglio che Milner inserisce però in un ricordo più ampio di quegli anni, quando l'attenzione mediatica attorno a Balotelli era costante e qualsiasi episodio poteva trasformarsi rapidamente in una notizia.
Il giocatore inglese ritiene che non abbia mai raggiunto tutto il suo potenziale, ma è ancora impressionato dal modo in cui tirava i rigori: "È uno dei migliori tiratori di rigori che abbia mai visto, in anni di allenamento non ne ha mai sbagliato uno. Osservava davvero il portiere, appena si muoveva tirava nell'altro angolo, se non si muoveva tirava un piattone così potente che il portiere faceva fatica a deviarlo".