Se a maggio si tornerà a giocare, le dodici giornate di campionato rimanenti saranno le ultime di Zlatan Ibrahimovic con la maglia del Milan. Secondo ‘Sport Mediaset', il trentottenne attaccante svedese avrebbe infatti preso la decisione di non rinnovare il contratto con la società rossonera dopo l'esonero di Zvonimir Boban e l'ascesa al potere di Ivan Gazidis, che con il suo ingresso in scena ha di fatto tirato una spallata alle fondamenta del progetto che Maldini e Boban avevano disegnato intorno a Ibrahimovic.

Rientrato in Svezia e al momento impegnato nella raccolta fondi per l'emergenza legata al Coronavirus, Ibrahimovic farà ritorno a Milano nei prossimi giorni per la ripresa degli allenamenti (al momento fissata per il 3 aprile) e incontrerà l'amministratore delegato milanista, insieme al suo agente Mino Raiola, per comunicargli la sua decisione.

I motivi dell'addio e le voci di un ritiro

Secondo indiscrezioni, l'attaccante avrebbe scelto di non continuare la sua seconda esperienza rossonera come segno di rispetto nei confronti di chi aveva fatto di tutto per farlo tornare a Milano (Boban e Maldini). La mancanza di fiducia su quello che è stato (e sarà) l'operato di Gazidis, sarebbe inoltre la seconda coerente motivazione che Ibrahimovic avrebbe preso in considerazione in questi giorni di profonda riflessione.

Sul futuro del gigante di Malmoe, che ha dimostrato di poter dare ancora qualcosa sul terreno di gioco, rimane infine un grande punto di domanda. Le voci più insistenti parlano di un possibile ritiro dal calcio giocato, che verrà comunicato al termine di questa lunga e difficile stagione. Insieme a lui, potrebbero lasciare anche altri giocatori attualmente impegnati con la rosa di Stefano Pioli. In primis Gigio Donnarumma, che come Ibrahimovic ha un ingaggio al di fuori del nuovo ‘salary cap' imposto da Ivan Gazidis.