Il derby ha lasciato, ovviamente, uno strascico più che negativo in casa Milan fatto di rabbia e frustrazione per non essere riusciti a mostrare qualcosa di buono con cui contrastare la forza della squadra di Conte. Un 2-0 che, al di là del risultato, pesa tantissimo soprattutto sulle spalle di Giampaolo, il nuovo allenatore indicato da Elliott in estate per rilanciare un progetto a largo spettro dei colori rossoneri in Italia e in Europa. La sconfitta nella stracittadina è la seconda su quattro partite, oltre a due successi, ottenuti contro il Verona e Brescia, per un ritardo sulla capolista (che è proprio l'Inter) già di 6 lunghezze.

Adesso, però, si ritorna subito in campo e potrebbe essere questa la medicina migliore per sanare i mali rossoneri e porvi rimedio. Il match infrasettimanale e poi i due prossimi weekend – senza distrazioni da coppe europee – saranno il banco di prova per capire se davvero c'è spazio per una crescita che può anche passare da passi falsi iniziali. Torino, Fiorentina e Genoa saranno il nuovo termometro milanista, con sullo sfondo l'eventuale cambio tecnico in panchina.

Tre esami per Giampaolo

Ad oggi, Giampaolo è tranquillo al proprio posto, la scelta estiva è stata meditata a lungo si era anche messo in previsto un inizio ricco di difficoltà. Ma tre gare in 15 giorni sono uno spunto perfetto per dare il cambio di volta, dare l'accelerata giusta e inserirsi nel binario richiesto: punti, gioco, valorizzazione della rosa giovane e ricca di talento. Proprio nel derby, non a caso, si sono viste diverse facce nuove, come Hernandez in difesa, Leao e Rebic in avanti.

Le richieste della società

Maldini, Boban e Massara faranno ancora di tutto per permettere a Giampaolo di poter lavorare con la serenità e la fiducia necessarie per fare bene, poi però, bisognerà tirare una linea e confrontarsi su ciò che sarà accaduto. In caso di risposte positive, la società aumenterà il supporto al tecnico, assecondandolo nelle scelte e nelle valutazioni, in caso negativo sarà fondamentale una immediata reunion dirigenziale per un cambio della guida tecnica.

Il riesame durante la prossima pausa

Dodici giorni fondamentali, con la trasferta delicata di Torino, la sfida a San Siro alla Fiorentina e poi il viaggio in Liguria per sfidare il Genoa. Tre gare non facili, complicate, ma che testeranno il polso della situazione. Anche perché ci sarà una nuova pausa del campionato e il tempo di fare valutazioni determinanti.