McKennie racconta la trasformazione della Juve con Spalletti: “Ognuno di noi sfonderebbe un muro per lui”

Weston McKennie è diventato in poco tempo centrale nello scacchiere tattico di Luciano Spalletti alla Juventus. Lo statunitense, che può essere considerato un autentico jolly capace di interpretare al meglio quasi ogni ruolo che gli viene chiesto di fare, è stato importante anche in Champions nella partita vinta dai bianconeri contro il Benfica. Una partita decisa anche da un suo gol e proprio per questo dopo la partita il centrocampista è stato intervistato dalla CBS Sports, all'interno del programma ‘Golazo'.
Il giocatore ha parlato di diversi argomenti ma soprattutto gli è stato chiesto quale sia stato il cambiamento più significativo che la Juventus ha avuto dopo l'arrivo di Luciano Spalletti. "Credo che cambiare posizione sia abbastanza normale – spiega -. Penso che sia solo una questione di fiducia e di sicurezza che l'allenatore e il suo staff danno ai giocatori. A noi piace giocare con lui e ci piace giocare come una squadra. Ci divertiamo". Di fatto questo è stato uno degli aspetti fondamentali sottolineati da McKennie che ha poi fatto capire con una sola frase quanto la Juve abbia fiducia nel suo allenatore.
McKennie fa capire in che modo Spalletti è riuscito a entrare nella testa dei giocatori della Juventus iniziando a dare a tutti la consapevolezza del compito che hanno all'interno di questa squadra e soprattutto in questa società. "Oggi crediamo in noi stessi e crediamo nel concetto e in quello che sta cercando di farci fare Spalletti – aggiunge -. Quindi, tanto di cappello a lui, al suo staff e anche ai giocatori. Penso che siamo una famiglia". McKennie in poche parole fa capire davvero cosa sia cambiato nella Juventus passata nelle mani di Thiago Motta e poi di Tudor.
Ma la frase più forte McKennie la pronuncia poco dopo: "Corriamo, ci sacrifichiamo l'uno per l'altro e penso che questa sia la cosa più importante perché aiuta in partite come quella di oggi che non sono delle più belle, ma sai che c'è l'impegno della squadra e penso che ognuno dei giocatori sfonderebbe un muro per l'allenatore".