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Mancini preoccupato e nervoso: la telefonata con Gravina prima delle dimissioni a sorpresa

Roberto Mancini aveva avuto una telefonata con il presidente Gravina pochi giorni prima delle dimissioni. Nella notte tra sabato e domenica la pec inviata alla Federazione contenente la sua decisione.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Un fulmine a ciel sereno nel bel mezzo del lungo ponte di Ferragosto e a meno di una settimana dalle pre convocazioni per le decisive partite di settembre, il 9 a Skopje contro la Macedonia e il 12 a Milano con l’Ucraina, valide per le qualificazioni ai prossimi Europei 2024. Le dimissioni da Ct dell'Italia da parte di Roberto Mancini hanno sorpreso tutti. Decisione per certi versi incomprensibile anche per la tempistica. E mentre si iniziano a fare già i primi nomi per sostituirlo, in tanti cercano di capire quali siano state le ragioni che hanno portato l'allenatore campione d'Europa in carica con l'Italia a dimettersi. Dalla presunta offerta clamorosa dall'Arabia Saudita per il ruolo di Ct della Nazionale o in qualche club a suon di milioni di euro, fino al possibile inserimento di Bonucci nello staff azzurro specie dopo la nomina di Buffon a capo delegazione.

Con l'addio già di Evani pochi giorni prima la situazione in casa Italia di certo non era serenissima. Eppure la Federcalcio aveva assecondato tutte le richieste dell'allenatore che era diventato responsabile del progetto Club Italia, dove avrebbe dovuto coordinare tutto il settore azzurro fino all'U20. Era entrato nello staff anche Andrea Barzagli che si occuperà della fase difensiva. Tutto cancellato dalla pec di Mancini arrivata nella notte tra sabato e domenica e che secondo il Corriere della Sera avrebbe spiazzato la FIGC che nella persona del presidente Gravina aveva anche contattato il Ct pochi giorni fa su sollecitazioni di amici e familiari. 

Gravina e Mancini che festeggiano dopo il ritorno dell'Italia a Roma a seguito della vittoria degli Europei in finale contro l'Inghilterra.
Gravina e Mancini che festeggiano dopo il ritorno dell'Italia a Roma a seguito della vittoria degli Europei in finale contro l'Inghilterra.

A Gravina sarebbe stato descritto di un comportamento di Mancini diverso. Lo vedevano nervoso e preoccupato tanto da spingere il Presidente della Federazione a telefonarlo. Nessun sentore di dimissioni ma solo una conferma di quanto gli era stato riferito poco prima. Un breve chiarimento e avanti tutta verso questi Europei da difendere. Ecco, proprio questo appuntamento sarebbe poi stato uno dei nervi scoperti di Mancini. Secondo Sky Sport nel contratto dell'allenatore c’era una clausola che prevedeva l’esonero automatico in caso di mancata qualificazione a Euro 2024. A Mancini questo non piaceva. La situazione di classifica attuale dell'Italia di fatto non è proprio rosea e magari questa situazione non faceva lavorare sereno il Ct.

Se ne sarebbe potuto parlare, certo, se fosse realmente così. Tutte ipotesi e supposizioni al momento in una situazione davvero surreale nell'ambiente Italia che si ritrova già senza Ct della nazionale femminile e ora è privo anche di quello dell'Italia di maschile. Nelle prossime ore sarà più chiaro il quadro della situazione. Tutto questo è accaduto subito dopo la nomina di Buffon a capo delegazione dell'Italia. Non che sia una conseguenza, chiaro, ma non si può escludere qualche divergenza di idee tra le parti che possa aver portato alle dimissioni di Mancini che chiude questa sua esperienza iniziata nel 2018 con una vittoria degli Europei 20-21 e una mancata e dolorosa qualificazione ai Mondiali 2022 in Qatar.

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