Lukaku rompe il silenzio sul caos col Napoli: “Avete visto tutti la mia intervista a Verona”

Il caos tra Romelu Lukaku e il Napoli sta tenendo banco in queste ore caratterizzate dalla sosta per le nazionali. L'attaccante azzurro è rimasto in Belgio per sottoporsi alle cure necessarie per il recupero dal suo vecchio infortunio preferendo restare nel suo paese d'origine e non fare ritorno a Napoli. Una scelta che ha indispettito il club azzurro che avrebbe già dato un ultimatum al giocatore: se entro domani non si presenterà a Caste Volturno sarà messo fuori rosa.
Una vicenda che ha creato chiaramente tensione e per questo ha messo Lukaku nella posizione di dover dare delle spiegazioni. Il giocatore ha così pensato bene di rompere il silenzio e spiegare tutto ciò che è successo con un messaggio pubblicato attraverso una story sul suo account Instagram. "Questa stagione è stata molto difficile per me, tra infortunio e perdite personali – ha detto -. So che si è parlato molto della mia situazione negli ultimi tempi e giorni ed è importante chiarire tutta la situazione. Penso che molti di voi abbiano visto l'intervista che ho fatto a Verona…".

Lukaku fa riferimento alla sua intervista in lacrime a Verona
Il riferimento è alle sue parole espresse dopo la sfida del Bentegodi decisa proprio dal suo gol: "Prima di arrivare al Napoli ero morto: l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di bello, quest’anno è difficile ma dobbiamo guardare avanti e fare di tutto per arrivare il più in alto possibile". Lukaku fece capire di dover tanto a Napoli e a questa squadra e per questo esclude di poter mai fare un torto a tutto il popolo azzurro. "La verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente e mi sono fatto visitare mentre ero in Belgio – spiega -. È stata evidenziata un'infiammazione del liquido nel muscolo flessore dell'anca vicino al tessuto cicatriziale, dato che è il secondo problema che ho avuto da quando sono tornato a inizio novembre…".

La scelta del Belgio e non di Napoli l'ha subito spiegata Lukaku: "Ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio per poter aiutare quando sarò chiamato… – sottolinea l'attaccante azzurro -. Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai… Non c'è niente che desideri di più che giocare e vincere con la mia squadra… Ma ora devo assicurarmi di essere clinicamente al 100% perché non lo sono stato di recente e mi è costato uno sforzo mentale… È stato un anno difficile… Ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la Nazionale a raggiungere i loro rispettivi obiettivi quando sarò chiamato… Questo è tutto ciò che voglio".