Lo stato allarmante di uno degli stadi che ospiterà i Mondiali: i giocatori sprofondano nell’erba

Il manto erboso dello Stadio Cuauhtémoc è in condizioni a dir poco disastrose e le immagini virali delle ultime ore dimostrano quanto possa essere pericoloso questo impianto anche in vista dei prossimi Mondiali 2026. Ma cos'è successo? Lo stadio, situato a Puebla in Messico, è stato messo al centro delle polemiche specie durante e dopo la partita giocata tra Puebla e Mazatlán valida per la seconda giornata del torneo di Clausura 2026.
Nelle immagini che si possono vedere sui social si nota come uno dei calciatori affondi letteralmente con la gamba nell'erba nel tentativo di strappare il pallone a un avversario. Immagini impressionanti che hanno fatto il giro del mondo e che probabilmente hanno anche preoccupato i vertici della FIFA in vista della Coppa del Mondo. Un eccessivo utilizzo del terreno di gioco, recentemente rizollato proprio in vista dei Mondiali, avrebbe causato una sorta di cedimento proprio per via del degrado causato dal suo utilizzo. Sarà ora una corsa contro il tempo per sistemarlo ancora ed evitare che nessuno possa più metterci piede, almeno così frequentemente.
In Sudamerica infatti sostengono che il manto erboso installato abbia una base di sabbia silicea, un sistema che richiede un periodo di stratificazione dell'erba compreso tra otto e dieci settimane per raggiungere il consolidamento ottimale. Questo processo può essere sicuramente rafforzato attraverso programmi di fertilizzazione controllata e un'adeguata esposizione alla luce solare, che sarebbero fondamentali per dare stabilità all'erba non creando situazioni di questo genere. Anche la FIFA aveva supervisionato il terreno di gioco per capire se rispettasse gli standard tecnici e qualitativi per ospitare partite o allenamenti delle varie Nazionali.
Ma allora qual è il problema principale? Di fatto lo stadio ospite non solo le partite della squadra maschile e femminile del Puebla, ma anche del Cruz Azul, altra squadra che ha avuto necessità di giocare sul quel terreno di gioco lasciando libero lo stadio Universitario di Città del Messico. In tutto, fino al Mondiale, dovranno ancora essere giocate 27 partite in un tempo ridottissimo tra Liga MX, Liga Femenil e CONCACAF Champions Cup e questo rischia di non far rigenerare al meglio il manto erboso tra una partita e l'altra. A complicare la situazione nel 2025 anche il recente il concerto di Shakira e le forti precipitazioni stagionali che si sono susseguite a Puebla.