Lisci, errori e un’azione da “Mai dire gol”, poi la folle violenza: entra in campo la polizia

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Succede di tutto in Argentina, con un finale di match assolutamente imprevedibile. Prima un’azione a dir poco rocambolesca e poi la rissa senza esclusione di colpi.

La stanchezza, la tensione per la posta in palio, e dunque frustrazione e mancanza di lucidità, possono giocare brutti scherzi sul campo di calcio. Ecco allora che una partita può degenerare e si può passare in pochi secondi da un'azione concitata ad una rissa, con il coinvolgimento delle panchine. È quanto accaduto in Argentina, dove un match disputato nell'ultimo week-end è diventato popolare per un finale davvero da dimenticare, con le forze dell'ordine costrette agli straordinari e all'ingresso sul terreno di gioco.

Stiamo parlando della sfida tra il Central Norte e lo Sportivo Belgrano, valida per il campionato Torneo Federal A, ovvero uno dei tornei professionistici che formano il terzo livello regionalizzato del calcio argentino. La sfida è stata molto tesa, con gli ospiti che l'hanno sbloccata nel finale del primo tempo resistendo poi fino al recupero della ripresa. Qui però è successo di tutto, con l'assalto della squadra di casa alla porta avversaria che si è concluso in malo modo.

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Gli agenti di polizia costretti ad intervenire in campo

Un'azione rocambolesca degna di quelle che spesso sono diventate virali e che avrebbero fatto la fortuna di trasmissioni come "Mai dire gol". I giocatori del Central in pochi secondi hanno collezionato diversi tiri da distanza ravvicinata: rimpalli, conclusioni sporche, interventi del portiere e anche una clamorosa traversa, per una scena molto curiosa, con la porta ospite che sembrava maledetta. Una sagra dell'errore che ha avuto però un esito a sorpresa. All'improvviso però ecco la follia, dopo che l'ultimo tiro dell'attaccante in maglia bianca, è finito sul braccio di un difensore.

Mentre l'arbitro fischiava il rigore, ecco la follia collettiva. Un giocatore dello Sportivo Belgrano ha recuperato il pallone, ed è stato letteralmente preso a calci da un avversario, che ha dato così il la ad una maxi-rissa. Pugni, calci, spintoni, per un vero e proprio parapiglia in un groviglio a cui hanno partecipato anche le panchine. L'arbitro dal canto suo è rimasto fermo, in attesa che la situazione tornasse alla normalità. Sul campo sono intervenuti addirittura gli addetti alla sicurezza e le forze dell'ordine per frenare la violenza dei calciatori. Dopo diversi minuti di caos, gli animi si sono calmati e il direttore di gara ha espulso tre giocatori. Per quanto riguarda il match, alla fine il Central ha pareggiato i conti dal dischetto per un 1-1 all'insegna anche della violenza

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