L’Inter verso il titolo di Campione d’Inverno: è l’antipasto per lo Scudetto, ma non può più perdere

L'Inter di Chivu resta in testa alla classifica di Serie A anche a conclusione della 19a giornata di campionato, che segna tradizionalmente il giro di boa stagione. Ma non è ancora ufficialmente Campione d'Inverno, titolo che si dà a chi svetta su tutti a fine girone d'andata, perché i nerazzurri devono disputare ancora una partita, come il Milan che – distante solo 3 punti – potrebbe insidiare il primato. Un risultato importante per Chivu e i suoi giocatori e che è prodromo all'obiettivo massimo finale, visto che nella storia recente del campionato a 20 squadre 9 volte su 10 chi è in testa a gennaio, lo è anche a maggio. Ma dovrà affrontare anche un tabù statistico: solo in 3 occasioni negli ultimi 20 anni, il tricolore è andato a chi avesse perso 5 o più partite. E l'Inter è già a quota 4.
Perché l'Inter deve ancora attendere per essere Campione d'Inverno
Ufficialmente l'Inter non è ancora Campione d'Inverno perché c'è una possibilità, anche se minima, che venga scalzato dal Milan, prima inseguitrice a soli 3 punti di svantaggio. So devono attendere i recuperi (figli degli impegni di Supercoppa) del 14 e 15 gennaio: se i nerazzurri dovessero inciampare contro il Lecce (martedì 14 gennaio a San Siro) e il Milan dovesse vincere a Como (il 15 febbraio), entrambe si ritroverebbero a pari punti ed entrerebbe in gioco la differenza reti per stabilire la migliore. Con l'Inter nettamente in vantaggio visto che vanta al momento un corroborante +25 contro il +15 rossonero. Dettagli, dunque, perché di fatto, il primo passo a metà percorso è stato compiuto nel migliore dei modi.

Campione d'Inverno, statistiche Scudetto a favore dell'Inter
Un titolo che non assegna trofei ma che fa parlare moltissimo sul prossimo futuro nerazzurro. A portar conforto all'Inter sono infatti le statistiche che pendono inesorabilmente a favore delle squadre che a fine girone d'andata sono prime. Il titolo invernale è di fatto un lasciapassare per mettere una ipoteca sullo scudetto di maggio. La storia recente della Serie A a 20 squadre, e che riguarda un lasso di tempo importante, di 20 anni (la prima fu la stagione 2004-05) lo conferma: in ben 15 occasioni su 19 chi ha virato in testa al giro di boa ha poi festeggiato il tricolore. Con una postilla importante: dal calcolo sono state escluse le stagioni di Calciopoli, dove la giustizia sportiva ebbe la meglio del campo.
La statistica contro l'Inter: non può più perdere fino a maggio
Dunque, Chivu può ritenersi più che soddisfatto di quanto compiuto malgrado i diversi incidenti di percorso. Grazie anche alle difficoltà delle avversarie, in primis il Napoli che ha impattato sul 2-2 col Verona scivolando a -4 dai nerazzurri. Le sconfitte in campionato sono già 4, al limite (anche questo dato, sul filo della statistica) per chi voglia vincere il titolo di Campione d'Italia e ulteriori passi falsi non sono più ammessi. Tanto più che lo stesso Milan, al contrario, in questo contesto, viaggia con una media-scudetto più che solida (solamente 1 sconfitta): sempre stando ai campionati a 20 squadre, la storia racconta che chi si è laureato Campione ha perso non più di 4 gare begli ultimi 20 anni. Solo in tre occasioni accadde il contrario e tutte e tre le volte alla Juventus: campionato 2015-2016 e 2016-2017 con 5 sconfitte e 2019-2020 con ben 7 KO.