"Vittoria sporca ma va bene così anche perché la macchina è al limite…". Le parole di Antonio Conte fotografano il momento dei nerazzurri e il messaggio nemmeno tanto criptico rivolto alla società in chiave mercato. L'Inter supera indenne la trappola del ‘Rigamonti', ritrova i tre punti e torna momentaneamente in vetta alla classifica in attesa della partita che la Juventus giocherà contro il Genoa. Contro un avversario indemoniato, la squadra è stata abile ad alzare la barriera davanti agli attacchi bresciani e fortunata a colpire prima con Lautaro Martinez e poi con Lukaku nel momento di maggior pressione dell'avversario. Al Brescia non sono dunque bastati cuore e orgoglio. Per le rondinelle si tratta della quarta sconfitta nelle ultime cinque partite. Un ruolino di marcia che potrebbe anche far vacillare la panchina di Corini.

La fortuna bacia Lautaro Martinez

A caccia della quinta vittoria consecutiva in trasferta, l'Inter scende in campo al ‘Rigamonti' con il solito undici e il classico 3-5-2. Corini è messo forse peggio di Conte e a causa dei tanti assenti schiera i debuttanti Alfonso e Mangraviti. La partita nella partita la giocano Balotelli e Lukaku: entrambi al centro dei due reparti offensivi. Il belga batte il primo colpo dopo neanche 5 minuti: colpo di testa fuori di poco. Tra i due ‘litiganti' gode invece Lautaro Martinez. L'argentino conferma il suo momento magico e gioca anche con la fortuna quando beffa Alfonso con un destro dalla distanza, deviato in maniera decisiva da Cistana.

La rete del ‘Toro' costringe il Brescia a rivedere i piani e a spingere sull'acceleratore. La squadra di Corini, partita con l'intento di guardare a vista l'avversario,  si riversa in avanti e alza la pressione sui portatori di palla interisti. A parte un tentativo di Mangraviti e un'incursione di Tonali, stoppata da Brozovic, di occasioni vere e proprie le Rondinelle ne creano però poche e permettono alla formazione di Conte di gestire il risultato e di tanto in tanto di farsi vedere dalle parti dell'area bresciana. Prima dell'intervallo le uniche emozioni arrivano dalle scintille in campo tra Gagliardini e alcuni giocatori del Brescia: tra questi anche un agitato Mario Balotelli.

 

La perla di Lukaku

Dagli spogliatoi esce meglio il Brescia e Handanovic diventa subito protagonista. Lo sloveno si supera sul destro potente di Balotelli, e poi salva sulla conclusione in mischia di Donnarumma. Nei primi 15 minuti della ripresa l'Inter soffre, fatica ad uscire dalla propria metà campo e si difende con affanno sulla folate dei padroni di casa. La maggior qualità premia però i nerazzurri al 63esimo, quando dal nulla Lukaku si inventa un sinistro letale che dai 2o metri batte per la seconda volta Alfonso sul palo lontano.

Nonostante il raddoppio del belga, il Brescia non esce dalla partita e continua ad attaccare. Balotelli si divora il 2-1 al 72esimo, giusto u attimo prima della rete di Bisoli (sulla quale c'è la complicità di un tocco di Skriniar) che rianima il ‘Rigamonti' e regala una speranza a tutti i tifosi delle rondinelle. Gli ultimi minuti finali sono un'autentica battaglia, con i padroni di casa a caccia del pari e i nerazzurri a far muro e a ripartire in contropiede. Al 94esimo arriva il triplice fischio finale: un sollievo per Conte, che porta a casa altri tre punti importanti dopo una serata tutt'altro che facile.