L’Inter schianta la Roma 5-2, doppietta di Lautaro: segnale forte a Napoli e Milan per lo scudetto

L'Inter ritrova Lautaro Martinez (doppietta), i gol di Calhanoglu, Thuram (autore anche di assist), Barella e schianta la Roma 5-2 a San Siro. Il messaggio lanciato al campionato è forte e chiaro: la squadra di Chivu c'è, il primato è cosa sua, lo scudetto è tra le mani, chiunque pensa di scipparlo faccia i conti con la realtà che al momento è scandita dal +9 sul secondo posto, in attesa del posticipo del Maradona tra gli il Napoli di Conte e il Milan di Allegri.
Il risultato di Inter–Roma ha dato un indirizzo chiaro alla Serie A e domani sera, a Pasquetta, azzurri e rossoneri dovranno decidere (a seconda di come si mette la partita) se "due feriti è meglio di un morto solo", e tanto vale accontentarsi di un pareggio che consolida il posto Champions, oppure sfidarsi a viso aperto, senza calcoli, per il secondo posto. Fatti loro… pensano i nerazzurri che, rivitalizzati in attacco dal rientro di Lautaro Martinez, hanno fatto quel che dovevano: vincere, aggiungere altri tre punti alla classifica e spingersi sulla cresta del primato verso lo scudetto.

La pressione adesso è tutta sulle spalle delle inseguitrici, il successo sui giallorossi lancia un segnale chiaro: chi crede che la squadra di Chivu è cotta, sulle gambe, spaesata e scalcagnata deve mettere l'animo in pace… a meno di catastrofi autolesioniste, la coccarda tricolore è quasi del tutto cucito sulla maglia. E se nel prossimo turno la trasferta sul Lago di Como regala soddisfazioni, allora tra l'Inter e il titolo c'è solo un'autostrada da percorrere viaggiando a velocità di crociera, dolcemente e senza strappi al motore.
Quanto è mancato il "toro" là davanti? Tanto. E la riprova – semmai ce ne fosse stato bisogno – si è avuta in questa domenica di Pasqua. L'Inter è stata chirurgica colpendo duro nei momenti topici del match: avvio bruciante la Thu-La confeziona il vantaggio; nel recupero della prima frazione una bordata di Calhanoglu (lasciato libero libero di controllare, prendere la mira e tirare dai 25 metri) ha rimesso le cose a posto dopo il pareggio di Mancini.

La Roma non dispiace. Almeno per un po'… poi si dissolve come neve al sole, liquefatta da un inizio di secondo tempo svagato. Peccato, perché dopo quel ceffone preso in pieno viso in avvio di match mostra grande vitalità e capacità di reazione. Piano piano risale il campo, sistema le marcature, trova la trama di gioco giusta, approfitta dell'Inter che le lascia il pallino del gioco in mano, inizia ad affondare sugli esterni e piazza palle al centro che l'occhio di Sommer. Malen fa quel che può e si rende pericoloso. Ma l'uno-due di Lautaro e Thuram nel giro di pochi minuti spegne ogni velleità giallorossa. Barella fa esplodere il Meazza, Pellegrini si regala la rete dell'orgoglio. Il tonfo, però, è fragoroso. E se Chivu sorride per la vista sullo scudetto, Gasperini mastica amaro e vede svanire del tutto il sogno Champions.