L’ex capitano del Manchester City mostra il suo volto in un video: “Ho la sindrome di Ramsay Hunt”

È stato un pugno nello stomaco vedere Andy Morrison, ex capitano del Manchester City, oggi 55enne, mostrare il suo attuale volto in un video che ha postato su X per comunicare a tutti la malattia che ha, nell'impazzare delle voci, spiegando che "c'è una probabilità del 70 per cento di guarigione completa" dalla sindrome di Ramsay Hunt.
Morrison, roccioso difensore scozzese, ha collezionato 37 presenze con il City dopo che gli ‘Sky Blues' lo prelevarono dall'Huddersfield nel 1998. Erano tempi lontanissimi dagli attuali fasti della squadra di Guardiola vincitrice di tutto, all'epoca il City era il ‘cugino' povero del leggendario United di Sir Alex Ferguson.

E tuttavia Andy qualche soddisfazione se la tolse, fatte le debite proporzioni, visto che fece parte della squadra che ottenne una doppia promozione consecutiva, dalla terza serie alla Premier League, diventando un beniamino dei tifosi e indossando anche la fascia di capitano. Eletto terzo miglior capitano di sempre del Manchester City dalla rivista ufficiale, lo scozzese è stato nominato ambasciatore del club nel 2013.
Cosa è successo ad Andy Morrison: cos'è la sindrome di Ramsay Hunt
Morrison ha spiegato nel video qual è la sua patologia, contro la quale combatterà con tutte le sue forze. Si tratta di un disturbo neurologico causato da un virus del nervo facciale, che può causare paralisi facciale, eruzioni cutanee con vesciche vicino all'orecchio, forte mal d'orecchi e perdita dell'udito. La completa guarigione può richiedere fino a un anno.
"Solo un breve aggiornamento – ha attaccato Andy – Ho ricevuto molti messaggi, perché le cose vengono dette e poi ‘perse nella traduzione', ma nove giorni fa mi è stata diagnosticata la sindrome da paralisi di Ramsay Hunt, che in pratica è un attacco a un nervo cranico, causato da un virus".
"Possono volerci dalle sei alle otto settimane, può volerci più di un anno per riprendersi, ma c'è il 70 percento di possibilità di guarigione completa – ha continuato l'ex calciatore – Ce la farò, questo è il nono giorno, è stato probabilmente il più duro finora. È giusto per darvi un aggiornamento, vi contatterò ogni due settimane per far sapere a tutti a che punto sono. Grazie per l'ascolto, saluti".
Tantissimi i messaggi di sostegno a Morrison, tra i quali non poteva mancare quello del Manchester City: "Andy, ognuno di noi del City pensa a te in questo momento, ti manda amore e i migliori auguri. Ti sosterremo in ogni fase del tuo cammino".