Leo Messi fa la storia nella notte, ma la gioia diventa rabbia contro Don Garber: “Non tu con me”

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Leo Messi ha vinto nella notte la Campeones Cup con l’Inter Miami, battendo il Cruz Azul per 2-0: si tratta del trofeo numero 48 in carriera per il campione argentino, che consolida il suo record come il giocatore più titolato nella storia del calcio. I festeggiamenti di Messi sono stati tuttavia turbati dal confronto a muso duro con Don Garber, Commissioner della MLS.

Leo Messi continua a scrivere la storia del calcio a 39 anni: nella notte il campione argentino ha vinto la Campeones Cup – competizione che mette di fronte i vincitori della Major League Soccer e quelli del campionato messicano – battendo con la sua Inter Miami il Cruz Azul per 2-0. Messi ha dominato la partita con un gol (di testa, rarità) e un assist per la seconda rete realizzata da Casemiro, portandosi a casa il premio di MVP e il 48simo trofeo della sua carriera, che gli fa consolidare il suo primato come il giocatore più titolato nella storia del calcio.

Messi vince la Campeones Cup con l'Inter Miami: record su record per il campione argentino

Per il fuoriclasse di Rosario si tratta del quarto titolo (uno all'anno) da quando è approdato all'Inter Miami, con l'apice del campionato vinto lo scorso anno. Il gol segnato al Cruz Azul è il suo 100simo col club della Florida e il numero 929 della sua carriera da professionista: Cristiano Ronaldo – arrivato a quota 979 reti, a -21 dagli agognati 1000 – non è lontano, considerando che il portoghese ha due anni di età in più.

Il faccia a faccia duro col Commissioner della MLS Don Garber

La gioia di Messi è stata tuttavia turbata dall'incontro, diventato confronto rabbioso, col Commissioner della MLS Don Garber: poco dopo aver sollevato la coppa, il numero 10 dell'Inter Miami è stato avvicinato dal dirigente – che da 26 anni guida la lega calcistica nordamericana – e tuttavia con un'espressione adirata lo ha allontanato rivolgendogli una frase secca: "Non tu con me".

Garber ha abbozzato con un sorriso e ha capito che era meglio allontanarsi. Poco dopo, c'è stato un secondo momento di tensione, in cui stavolta è stato Messi a passare due volte vicino a Garber, dicendogli anche in quel caso qualcosa di non bello mentre gli puntava contro l'indice.

I motivi del risentimento di Messi con Garber

Per capire le ragioni dell'accaduto, bisogna tornare indietro al luglio dello scorso anno, quando Leo non si presentò all'All-Star Game della MLS dando priorità al preservare la sua condizione fisica. Messi veniva da un periodo in cui aveva giocato tantissimo, ben 9 partite in 30 giorni, e preferì non partecipare a quello che era uno spettacolo senza alcun valore sportivo e agonistico.

In tutta risposta, la Major League presieduta da Garber lo squalificò per una giornata di campionato, applicando in maniera ferrea il regolamento della lega, secondo il quale "qualsiasi giocatore che non partecipi all'All-Star Game senza la previa approvazione della lega non è idoneo a giocare la partita successiva della propria squadra". All'epoca il Commissioner aveva commentato: "Abbiamo una politica di lunga data in merito alla partecipazione all'All-Star Game e abbiamo dovuto applicarla. È stata una decisione molto difficile". Una decisione che lasciò Messi furioso e che evidentemente Leo non ha dimenticato, presentando il conto a Garber in diretta davanti a tutti.

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