La Lega Pro aveva ufficialmente chiuso i campionati un paio di settimane fa, decretando la promozione delle tre squadre che erano al comando dei gironi: Monza, Vicenza e Reggina. Ma il Consiglio Federale, riunitosi mercoledì pomeriggio, ha stabilito che tutti i campionati professionistici devono essere conclusi sul campo entro il 20 agosto. Dunque la Serie C è costretta a ripartire, ma il presidente della Lega Pro Ghirelli ha dichiarato che la Serie C in realtà non è in grado di ricominciare a giocare.

La Serie C non è in grado di giocare

In una nota il presidente della Lega Pro ha dichiarato senza fronzoli che la Serie C non è in grado di far riprendere i campionati. Il motivo? Tanti club non sono in grado di mettere in atto il protocollo sanitario e quindi non potendo salvaguardare la salute di tutti la ripresa è impossibile. Queste le parole di Ghirelli:

Quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa. La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico, altrimenti non si capirebbe perché ci sono A, B e appunto Serie C. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i 60 medici sociali, dovevamo fare gli ipocriti? Il calcio va riformato nella sua cultura. Noi non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Quello che si sa del nuovo Protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club. Mi auguro che io abbia torto rispetto alla situazione. Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l'ho fatto sempre. Poi, qualcuno può andare a sollecitare, scrivendo lettere per giocare i playoff.

Playoff e playout

Quando la Serie C ha decretato la parole fine ha abolito anche i playoff e i playout. La decisione di cancellare i playoff e promuovere il Carpi, in base alla classifica per merito sportivo, ha creato enormi discussioni. Di playoff e playout molto presto se ne tornerà a parlare in una delle prossime assemblee della Lega Pro:

Playoff e playout si potrebbero disputare? Abbiamo votato alla luce del sole, ne torneremo a discutere. Io non voglio sfidare nessuno, non c'è una lotta di potere, almeno per me conta solo la Serie C, i valori del calcio e al primo posto c'è la salute. La mia intenzione è di proteggere gli interessi di tutti i club, valgono gli interessi generali e non quelli di qualcuno.