L’annuncio in TV: “Terapie per Chivu”. Poi il tecnico dell’Inter finalmente si presenta al microfono

L'Inter ha tremato per quasi un tempo, andando sotto 2-0 al Meazza contro il Pisa, poi dopo il cambio dell'immolato Luis Henrique con Federico Dimarco, ha travolto i toscani rifilandogli 6 gol. La capolista continua dunque la sua fuga e si lascia alle spalle la brutta sconfitta di Champions con l'Arsenal. Il dopo partita su DAZN ha vissuto qualche minuto di mistero, perché Cristian Chivu non si è presentato al microfono nei tempi canonici. L'inviato al Meazza ha spiegato che il tecnico nerazzurro in quei momenti stava ricevendo un massaggio per la schiena: "Ci aveva raccontato che nel prepartita aveva questo dolore che ha avvertito, poi però evidentemente ha resistito 90 minuti, era molto dolorante, poi è entrato dentro e adesso sta recuperando".
Chivu spiega cosa gli è successo: "Mi sono riempito di antidolorifici, adesso ho fatto anche il cortisone"
Federica Zille ha dunque annunciato dal prato di San Siro: "Terapie per Cristian Chivu". L'attesa è poi finita quando il 45enne allenatore rumeno è finalmente comparso sullo schermo: "Mi sono riempito di punture, antidolorifici, adesso ho fatto anche il cortisone, anche perché domani ho una giornata da passare con le mie figlie e mi vogliono fresco, nuovo, come sempre. Anche mia moglie pretende un po', ha richieste, visto che abbiamo riposo, quindi devo essere pronto a fare il bravo marito e il buon padre, che a volte mi viene anche…".
A quel punto la Zille ha fatto due più due, deducendo che Chivu non avrebbe visto i due big match della domenica, Roma-Milan e Juventus-Napoli, "perché deve fare il marito".
Niente partite per Chivu nel weekend: "La priorità ce l'avrà la mia famiglia, sono stato assente"
L'allenatore nerazzurro ha spiegato che sì, molto probabilmente nel fine settimana la sua famiglia avrebbe avuto la priorità su tutto: "Io ho una passione per il calcio che va oltre quelle che sono le competenze o quello che qualcuno può pensare. A volte sono stanco, perché vedo tante partite giocando ogni tre giorni, vedo la nostra sempre, poi guardo l'avversario, però sono consapevole del fatto che bisogna guardare le partite per imparare determinate cose. Se mi capiterà di guardare, magari riuscirò anche a farlo, ma la priorità in questo fine settimana ce l'avrà la mia famiglia, perché negli ultimi mesi sono stato un po' assente. Dedico troppo tempo a questi meravigliosi ragazzi e spesso trascuro quello che è il mio dovere di marito e di padre. E siccome se lo meritano, a volte bisogna staccare, riposare e non pensare solo al calcio, perché la famiglia passa sempre al primo posto".