L’Al-Ettifaq non si presenta alla partita di Champions in Iraq: scene surreali e imbarazzo in campo
Tifosi sugli spalti, arbitri pronti a centrocampo ma con soli 11 calciatori sul rettangolo verde: manca una squadra. È ciò che è successo in vista della sfida tra gli iracheni dell'Erbil SC e la compagine saudita dell'Al-Ettifaq che non si è presentato alla partita di Gulf Club Champions League in programma oggi allo stadio Franso Hariri di Erbil. Un'assenza giustificata da motivi di sicurezza e impossibilità di viaggiare in Iraq in questo momento.
La squadra irachena e gli arbitri però si sono presentati allo stadio all’orario previsto e dopo i minuti d’attesa previsti da regolamento, l’arbitro ha fischiato la fine della partita per assenza della squadra avversaria. Si prevede la vittoria a tavolino 3-0 a favore dell’Erbil, più una multa (con possibilità di ulteriori sanzioni a discrezione della commissione disciplinare). Non dovrebbe però esserci esclusione dalla competizione né cancellazione dei risultati precedenti (Al-Ettifaq guidava il girone con 3 punti dopo il 2-0 sul Kazma).
Da giorni però si parlava della decisione da parte dell'Al-Ettifaq per garantire la sicurezza della squadra e di tutta la delegazione considerate le continue tensioni e gli eventi in materia di sicurezza nella regione e la rapida evoluzione della situazione. Il club aveva fatto sapere come la sicurezza dei giocatori e dello staff tecnico fossero di massima priorità in questo momento. La dirigenza dell'Erbil ha dimostrato di comprendere la situazione e la posizione espressa dalla squadra saudita, confermando che la decisione finale in merito al rinvio o alla riprogrammazione della partita spettava però esclusivamente alla Gulf Champions League. E in effetti così è stato. Nessuno spostamento a differenza di quanto avvenuto in AFC Champions League Elite, dove la partita Al-Nassr-Al-Wasl era stata rinviata perché il club degli emerati non era riuscito a raggiungere l’Arabia Saudita.
La decisione arriva dopo una richiesta del governo saudita, che non voleva rischiare la sicurezza della squadra in un contesto in cui c'è preoccupazione per via delle operazioni di attacchi in corso che colpiscono anche aeroporti sauditi, sottolineando che la sicurezza dei giocatori è prioritaria. Non risultano però comunicati ufficiali del club che elenchino minacce specifiche. Erbil gioca nel Gruppo C della Gulf Champions League insieme all'Al-Ettifaq dell'Arabia Saudita, all'Ajman degli Emirati Arabi Uniti e al Kazma del Kuwait. Il regolamento prevede che le prime due squadre di ogni gruppo, così come le due migliori terze classificate, si qualifichino per i quarti di finale. Da capire ora quali altre decisioni saranno prese in merito dal punto di vista sportivo.