La Uefa è stata molto chiara: i campionati nazionali vanno conclusi, e hanno la priorità sulle coppe europee. La lettera che la Uefa ha inviato a tutte le 55 federazioni europee, condivisa e firmata anche dall'ECA, è stato qualcosa di più che un segnale, rivolto in primis al Belgio, che ha dichiarato chiusa la stagione e assegnato il titolo al Bruges, ma anche a tutte le altre nazioni che sembrano pronte a finire a breve la stagione. Il presidente Ceferin ha dato il là ai campionati in estate, l'intero calendario della prossima stagione pure verrà modificato. Nessuno può sapere quando si tornerà a giocare, la Uefa è pronta a prendersi tanto tempo e sta pensando di far disputare la finale di Champions League a Ferragosto.

I campionati nazionali hanno la precedenza sulle coppe

Non è solo un atto di benevolenza quello della Uefa, che preferisce chiudere i vari campionati prima di disputare le fasi finali delle competizioni europee. Ma certamente è molto più semplice disputare una decina di partite (tra ottavi residui, quarti, semifinali e finale) rispetto a 9 turni di Premier o 12 di Serie A. Al massimo potrebbero esserci i quattro ottavi di Champions rimanenti e gli otto di Europa League in mezzo a una delle prime settimane di partite, poi si vedrà come collocare le coppe.

Finale di Champions League il 15 agosto

Tutto è già slittato e potrebbe slittare ulteriormente perché sicuramente prima del mese di giugno non si parte. Le federazioni nazionali e la Uefa si sono prese del tempo e hanno iniziato a immaginare varie ipotesi per ricollocare campionato e coppe. La finale di Champions League, secondo quanto riferito da ‘La Gazzetta dello Sport', si potrebbe disputare dal 15 agosto in poi. E non è detto che non si giochi proprio a Ferragosto, che cade di sabato, giorno in cui da qualche anno si disputa la finale di Champions, che quest'anno a modo suo sarebbe storica.