Quando si tornerà a giocare in Serie A? Questa domanda se la pongono tantissimi tifosi, ma in realtà la domanda da farsi è un’altra: si chiuderà la stagione 2019-2020? La Lega, nell’Assemblea tenuta martedì, ha evitato di parlare di questo tema perché la spaccatura è molto forte. I fronti sono tre, e al momento sembra difficile pensare a un accordo tra le squadre della Serie A.

Le squadre che vogliono riprendere il campionato

La spaccatura è forte. Perché ci sono squadre che pretendono la ripresa del campionato, non importa quando, anche tra giugno e luglio si può ripartire e finire la stagione, il tecnico del Cagliari Zenga si è detto disposto a scendere in campo pure a Ferragosto. La Lazio, che ha disputato fin qui una stagione straordinaria, è pronta a tornare, vuole lottare per lo scudetto fino alla fine. Anche De Laurentiis vuole che il Napoli giochi, nel suo caso non c’è in ballo il titolo e nemmeno il quarto posto, ma chiudendo la stagione limiterebbe i danni economici.

Quali sono le squadre che vogliono fermare subito la Serie A

Vogliono invece che il campionato non riprenda più molte squadre che lottano per non retrocedere. Perché l’eventuale stop definitivo potrebbe la cristallizzazione del campionato, che significherebbe blocco delle retrocessioni. Così si spiega la posizione di club come Brescia, Genoa, Sampdoria e Udinese che lottano per non scendere in Serie B.

Ci sono anche società che chiedono di rinviare la decisione

Ma c’è anche chi chiede di pazientare ancora e non mettere una parola fine definitiva sulla stagione né di aprire in modo totale al ritorno ufficiale. La Juventus, la Roma, l’Inter e la Fiorentina preferiscono aspettare almeno la prima metà di aprile per decidere sul futuro della Serie A. Una decisone in linea con quella della Premier League, che spera di ritornare in campo nel mese di giugno.

La Serie A deve guardare anche gli altri grandi campionati

Le discussioni italiani sono pepate, ma certo la decisione della Serie A non potrà non essere condizionata da quella degli altri paesi. Perché se ripartisse la Premier League, in caso di fine dell’emergenza Coronavirus, in automatico dovrebbero partire anche tutti gli altri campionati.