La review infinita al VAR in Avellino-Sampdoria: per 28 volte l’arbitro vede sempre la stessa cosa

L'on-field-review infinita di Avellino-Sampdoria è l'ultimo intervento VAR che fa discutere. Cinque minuti circa, tanto è durato il lasso di tempo passato dall'arbitro, Crezzini, al monitor sistemato a bordo campo per sciogliere ogni dubbio su quell'episodio capitato nel corso del match di Serie B (finita 2-1 per i campani). Il fischietto aveva assegnato un calcio di rigore ai liguri ma dalla cabina di regia lo avevano invitato a verificare meglio la dinamica dell'azione prima di confermare la decisione presa per fallo di Marco Sala su Luigi Cherubini. Per ben 28 volte gli è stata mostrata sempre la stessa immagine, e di quei 28 fotogrammi ben 12 avevano la stessa angolatura e la stessa velocità. Com'è andata a finire? Il direttore di gara non ha cambiato idea, come spesso accade ogni volta che un fischietto è chiamato davanti al video, ma ribadito il provvedimento iniziale.
Perché l'arbitro ha confermato il rigore per la Samp nonostante il VAR
Il direttore di gara ha avuto abbastanza personalità e buonsenso nel non lasciarsi influenzare dall'indicazione gli è arrivata dal collega, Aureliano, in sala VAR. Ma c'è stato anche un altro fattore che non ha convinto Crezzini: non avendo certezze sul tocco o meno del difensore dell’Avellino sul numero dieci della Sampdoria, ha ritenuto giusto che a prevalere fosse la propria interpretazione, quella di campo. Era certo di quanto aveva visto (come si è appreso dalla diretta in onda su DAZN).

Dell'episodio ne ha parlato l'ex arbitro, Gianpaolo Calvarese, che nei giorni scorsi in un'intervista a Fanpage.it aveva espresso il proprio parere sui fischietti che "oggi aspettano il VAR", col rischio di trasformare lo strumento tecnologico in una sorta di moviola in campo, su preparazione degli stessi arbitri e applicazione del regolamento, la cui conoscenza "non significa saper arbitrare". Una riflessione arrivata dopo una domenica di forti polemiche per quanto avvenuto in Napoli-Verona e Lazio-Fiorentina.
"28 volte! In Avellino-Sampdoria, il VAR Aureliano ha mostrato all’arbitro Valerio Crezzini per ben 28 volte lo stesso contatto, quello nell’area dell’Avellino tra Missori e Cherubini – si legge nel post su Instagram -. 28 di cui 12 da un'unica angolatura e con la stessa velocità. L'arbitro è rimasto della sua opinione confermando il rigore che aveva assegnato in campo. L’arbitro in campo aveva concesso il penalty, e lo ha giustamente confermato anche in seguito a On Field Review".