video suggerito
video suggerito

La reazione di Brahim Diaz quando gli dicono che il Marocco ha vinto la Coppa d’Africa: “Davvero?”

Durante Manchester City-Real Madrid le telecamere hanno catturato la reazione incredula di Brahim Diaz quando gli è stato detto che il Marocco aveva vinto a tavolino la Coppa d’Africa dopo l’accoglimento del ricorso contro il Senegal.
A cura di Paolo Fiorenza
0 CONDIVISIONI
Immagine

È il 69′ di Manchester City-Real Madrid, Brahim Diaz viene richiamato in panchina da Alvaro Arbeloa per fare entrare Kylian Mbappé, quando ormai – sull'1-1 e con un uomo in più – non ci sono più dubbi sul fatto che le merengues abbiano portato a casa la qualificazione ai quarti di finale di Champions League, forti del roboante 3-0 dell'andata al Bernabeu.

Brahim Diaz apprende durante City-Real che il Marocco ha vinto la Coppa d'Africa a tavolino

Il 26enne ex milanista è contento e rilassato, ma non sa che di lì a poco gli sarà data una notizia clamorosa: ovvero che a distanza di due mesi esatti dalla finale della Coppa d'Africa, persa sul campo ai supplementari contro il Senegal, il suo Marocco è stato proclamato vincitore a tavolino della competizione, dopo l'accoglimento del ricorso marocchino da parte della Confederazione Africana di Calcio.

Brahim si siede in panchina – il che a Etihad Stadium equivale alle prime file della tribuna – e strizza l'occhio a qualcuno, poi capisce che quel qualcuno gli sta dicendo qualcosa. Quando realizza di cosa si tratta, il calciatore del Real ha una reazione istintiva di incredulità. "Davvero?", appare chiedere nelle immagini diventate virali su X, facendo poi il gesto di esultare con i pugni per celebrare il fresco titolo da aggiungere in bacheca. Poi Diaz ripete i festeggiamenti anche sul terreno di gioco, dopo il fischio finale di City-Real.

Perché il Marocco ha visto accolto il suo ricorso contro la vittoria del Senegal: cosa dice l'articolo 82

Un titolo che proprio il suo rigore sbagliato nel recupero dei tempi regolamentari aveva di fatto consegnato al Senegal, che nei supplementari aveva segnato poi il gol dell'1-0 finale con Pape Gueye. Tutto cancellato dalla decisione della CAF, che ha punito – a termini di regolamento – la reazione clamorosa della squadra senegalese alla concessione del penalty per il Marocco: i calciatori avevano abbandonato il campo, rientrando negli spogliatoi e restandoci per ben 14 minuti, prima che il capitano Sadio Mané convincesse i suoi compagni a rientrare per concludere il match.

Una decisione saggia e che aveva pagato anche insperati dividendi, visto l'errore di Brahim dal dischetto e la successiva rete di Gueye. E tuttavia lasciare il campo arbitrariamente per un quarto d'ora per protesta, senza ragioni di forza maggiore, è stato ritenuto non ammissibile dalla CAF, che ha applicato l'articolo 82 del Regolamento della Coppa d'Africa per Nazioni: "Se, per qualsiasi motivo, una squadra si ritira dalla competizione oppure non si presenta a una partita, rifiuta di giocare o abbandona il campo prima della fine regolamentare della partita senza l'autorizzazione dell'arbitro, sarà considerata perdente e sarà definitivamente eliminata dalla competizione in corso".

L’articolo 82 dei Règlements de la Coupe d’Afrique des Nations
L’articolo 82 dei Règlements de la Coupe d’Afrique des Nations

La rabbia del Senegal: annunciato ricorso al TAS contro la decisione della Confederazione Africana

La reazione del Senegal alla notizia è stata decisamente meno rilassata di quella di Brahim Diaz. Mentre molti calciatori si sono lasciati andare a post sui social tra il rabbioso e il sarcastico, la Federcalcio senegalese ha diffuso un duro comunicato, annunciando ricorso al TAS di Losanna contro la decisione "ingiusta, senza precedenti e inaccettabile" di annullare la sua vittoria nella Coppa d'Africa da parte della CAF. La vicenda insomma non finirà certo qui.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views