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La nuova vita di Dani Alves dopo il carcere e l’accusa di stupro: “Ho trovato Gesù”

L’ex difensore del Barcellona e del Brasile adesso fa il predicatore evangelico. In un grande evento confessionale a Madrid ha parlato della sua trasformazione interiore dopo la vicenda giudiziaria per l’accusa di violenza sessuale (da cui è stato assolto in Appello).
A cura di Maurizio De Santis
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Dani Alves ha cambiato completamente vita. Quella nuova è iniziata dopo essere uscito dal carcere nel quale era finito perché accusato di aver stuprato una giovane donna in una discoteca a Barcellona. Dopo aver trascorso oltre un anno in cella (rispetto ai 4 e 6 mesi inflittigli dalla condanna in primo grado), è uscito su cauzione a marzo 2024 e nel marzo 2025 è stato assolto in appello. Adesso l'ex calciatore del Barcellona e del Brasile fa il predicatore: "Ho trovato Gesù", è la frase che ha scandito durante un grande evento evangelico a Madrid, dove ha parlato della sua conversione religiosa e del nuovo significato trovato nella Fede.

La nuova vita di Dani Alves dopo il calcio

Negli ultimi mesi Dani Alves ha scelto di dedicarsi soprattutto alla spiritualità e alla diffusione del messaggio cristiano. Dopo anni trascorsi ai massimi livelli del calcio internazionale, il brasiliano ha intrapreso un percorso molto diverso rispetto al passato. L'ex terzino è stato ospite del raduno "The Change Madrid 2026", manifestazione religiosa organizzata allo stadio Metropolitano della capitale. Davanti a migliaia di persone, Alves ha condiviso la propria esperienza personale e il cambiamento vissuto negli ultimi anni. Ma è solo un aspetto del percorso quotidiano che manifesta condividendo sui social citazioni bibliche e messaggi legati alla confessione cristiana.

Durante il suo intervento l'ex giocatore ha raccontato il dolore vissuto durante il periodo più difficile della sua vita, spiegando come la religione lo abbia aiutato a reagire. "Ho trascorso 14 mesi in prigione, ma è proprio lì che Cristo mi ha liberato – ha ammesso l'ex campione sudamericano -. Non importa quale prigione una persona stia affrontando nella vita: Cristo può abbattere quei muri". L'emozione provata è stata fortissima, una sensazione diversa dalla pressione di esibirsi dinanzi a migliaia di persone che tifano per te, contro di te. Anche questo fa parte delle sfumature che caratterizzano la sua trasformazione interiore.

"So cosa significa giocare davanti a 80mila persone, ma nulla di questo mi impressiona più. Ho perso tutto, ma proprio perdendo tutto ho trovato Gesù". E oggi la sua energia sarebbe rivolta esclusivamente alla Fede. "Sono ancora pazzo, ma adesso sono pazzo per Dio".

La vicenda giudiziaria: assolto in appello dall'accusa di violenza sessuale

La carriera e la vita privata di Dani Alves sono state profondamente segnate dalla vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto negli ultimi anni. L'ex calciatore era stato accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna in una discoteca di Barcellona nel 2022. A gennaio 2023  venne messo in custodia cautelare (senza cauzione) perché considerato a rischio di fuga. A febbraio 2024 si celebrò il processo di primo grado, chiuso con la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per violenza sessuale, oltre a una serie di pene accessorie (150.000 euro di risarcimento alla vittima, divieto di avvicinamento e comunicazione per 9 anni e mezzo, 5 anni di libertà vigilata). Un mese dopo fu scarcerato su cauzione da 1 milione di euro.

A marzo 2025 la sentenza di primo grado è stata annullata in appello all'unanimità dal Tribunale Superiore di Giustizia della Catalogna: secondo i giudici le prove erano insufficienti, la testimonianza della vittima su alcuni fatti oggettivamente verificabili non era pienamente affidabile, il precedente verdetto conteneva e imprecisioni, incoerenze e contraddizioni. La Procura di Barcellona e l'avvocata della vittima hanno presentato ricorso alla Corte Suprema spagnola.

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