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La legge di Cantona: “Mandiamo i presidenti per primi al fronte. Ci sarebbero meno guerre”

La ricetta di Eric Cantona per fermare i conflitti mondiali: “Serve una legge per mandare i presidenti al fronte, di coraggiosi in giro non ce ne sono”.
A cura di Marco Beltrami
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Eric Cantona non le ha mai mandate a dire. Sia che si tratti di calcio, sia che si tratti di altri argomenti non fa differenza per l'ex campione francese del Manchester United. Un esempio? Le ultime dichiarazioni sul tema molto caldo della guerra in Iran, nata dopo gli attacchi di USA e Israele. Il 59enne si è fatto un'idea ben precisa sul come impedire che questo tipo di situazioni proliferino. Il deterrente potrebbe essere una legge internazionale rivolta soprattutto ai presidenti come lo stesso Trump.

Lo sfogo di Cantona, ha un'idea per fermare le guerre

Intervenuto su Canal+ per presentare il suo ultimo album "Perfect imperfection", Cantona che si diletta anche come cantante e attore si è soffermato sulla delicata situazione internazionale. L'ex stella dello United ha immaginato la creazione di una speciale legge che possa frenare l'impeto degli uomini più potenti del mondo, ovvero una "legge internazionale che stabilisca che, se un presidente decide di fare la guerra, debba essere il primo ad andare al fronte, invece di mandare ragazzi di 18 anni". Gli effetti sarebbero immediati: "E a quel punto, credo che ci sarebbero molte meno guerre".

L'affondo a Donald Trump

Il suo è un monito che sembra diretto principalmente a Donald Trump. Pur senza mai nominare il presidente USA, Cantona è chiaro sul suo modus operandi: "Stanno tutti in uffici lunghi 25 metri e poi mandano a morte giovani ragazzi. Quando sei l'oppressore, mandi ragazzi di 18 anni da casa tua, ma spesso dall'altra parte non ci sono ragazzi di 18 anni. Ci sono bambini di 3, 11 anni. Innocenti, civili. O soldati. Ma credo che ci sarebbero meno guerre se facessimo così. Perché di coraggiosi non ce ne sono molti".

Una cosa è certa, a prescindere da come andranno le cose Eric Cantona farà sempre tutto il possibile per i propri figli e per non mandarli al fronte in futuro: "Nessuno dei miei figli andrà in guerra. Zero. Per fare cosa? Per chi? Per quale motivo? Il Milite Ignoto serve solo a incoraggiare gli altri ad andarci". Ancora una volta dunque parole forti da parte di Cantona che già in passato aveva fatto discutere chiedendo l'esclusione di Israele da tutte le competizioni: "So che il calcio internazionale è più che uno sport, è culturale, politico. È soft power. È giunto il momento di sospendere a Israele questo privilegio". Eric non fa mai prigionieri con le sue dichiarazioni.

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