La Lazio vince 3-2 all’ultimo respiro col Genoa in un Olimpico deserto: decide Cataldi su rigore al 100′

Una partita surreale, in uno stadio ancora più surreale. La Lazio vince 3-2 col Genoa al termine di un match che prima aveva indirizzato portandosi sul doppio vantaggio, poi aveva visto scivolare via nel momento della rimonta del Grifone, e infine portare a casa con un rigore assegnato col VAR all'ultimo secondo. L'Olimpico è quasi deserto per il boicottaggio dei tifosi biancocelesti, una protesta legata alle scelte della società e alla gestione del mercato sotto la guida del presidente Claudio Lotito. In campo, però, la Lazio ha comunque la chance di trasformare quel clima surreale in una spinta "di nervi".
Il primo tempo scorre con ritmi bassi e poche fiammate. La Lazio prova a comandare il gioco senza trovare continuità negli ultimi metri, il Genoa resta ordinato e aspetta l'occasione. La più nitida è per Vitinha, che sbuca in area ma viene fermato da una provvidenziale uscita di Provedel. È il segnale che la partita, nonostante l'aria da allenamento, può accendersi da un momento all'altro.

Succede nella ripresa, tutta insieme. Al 55′ l'arbitro va al VAR e concede un rigore alla Lazio: Pedro non sbaglia e porta avanti i biancocelesti. Il raddoppio arriva subito dopo e ha un peso specifico in più: lo firma Kenneth Taylor, appena arrivato dall'Ajax, al suo primo gol in Serie A. Sembra la svolta giusta, il classico 2-0 che chiude il discorso. Invece è il punto da cui riparte il Genoa.

I liguri riaprono la gara con un altro rigore, concesso per fallo di mano in area: sul dischetto va Ruslan Malinovskyi, che calcia con forza e precisione rendendo inutile il tentativo di parata di Provedel. La Lazio si irrigidisce, il Genoa prende coraggio e completa la rimonta pochi minuti più tardi: nasce una mischia in area e Vitinha è il più rapido a spingere dentro il pallone del 2-2. Ma le emozioni non sono finite. Nell'ultimo dei sette minuti di recupero sono ancora il VAR e un fallo di mano a regalare l'ultimo colpo di scena del match: fallo di mano di Ostigard giudicato punibile, Cataldi si presenta sul dischetto e batte Bijlow siglando il gol del clamoroso 3-2 finale.

Per il Genoa di Daniele De Rossi sarebbe stato un punto pesante, ma alla fine è la Lazio a festeggiare: riesce a trovare quel successo che attenua la sensazione di vuoto. In una serata in cui l'assenza dei tifosi ha fatto più rumore di qualsiasi coro, la squadra di Sarri si ritrova con tre punti in più da festeggiare in un Olimpico che, anche a partita finita, continua a sembrare troppo grande per il silenzio che lo ha riempito.