La giornalista Ines Sainz: “Un calciatore del Milan ha cercato di baciarmi, terribile”. Non fa il nome

Ines Sainz Gallo è una famosa giornalista sportiva messicana, nota in tutta l'America Latina: nel corso della sua carriera, la 47enne ex modella ha coperto eventi di portata planetaria come i Mondiali di calcio, ma anche il Super Bowl. La giornalista ne ha vissute di ogni tipo in giro per il mondo e quando in una recente intervista le è stato chiesto se ha mai pensato "questo tipo è proprio un porco" riguardo a qualche calciatore incontrato, ha tirato fuori un episodio accadutole mentre si trovava in Italia e aveva concordato un'intervista con un calciatore del Milan, di cui non ha voluto fare il nome.

Il racconto di Ines Sainz: l'intervista a un calciatore del Milan diventa "un agguato", lui tenta di baciarla
"C'è stata una storia che mi ha sconvolta – ha raccontato la Sainz nel podcast del conduttore televisivo e radiofonico messicano Jorge Van Rankin – Ero in Italia e il Milan aveva appena preso un brasiliano top. Io col Milan ho da sempre ottimi rapporti, quindi chiamo i miei amici lì: ‘Sentite, dobbiamo fare l'intervista'. Lui accetta. In quei giorni si stava sistemando in un hotel di fronte alla stazione, viveva lì mentre cercava casa. Allora mi dice: ‘Senti, posso fare l'intervista in hotel?'. È una cosa normale, quindi ok. Allora vado con la mia operatrice di ripresa, entriamo e mi viene detto che l'intervista sarà nel salottino della sua suite. Salgo assieme all'operatrice. Il punto è che quando entro lì ci riceve il suo agente, ma a un certo punto si inventa qualcosa per far uscire la mia operatrice e mi chiudono la porta".
"Allora ho iniziato a sentire che la cosa si stava mettendo male – ha continuato la giornalista, oggi madre di quattro figli – Così quando è arrivato, gli ho detto: ‘Senti, fai entrare la mia videomaker perché abbiamo poco tempo'. Ho iniziato a sentire l'atmosfera pericolosa. Ho pensato: qui è un agguato. Allora facevo la finta tonta, perché fare la finta tonta funziona per non fargli capire che ti sei accorta, mentre invece stai già studiando come uscire. Intanto lui inizia ad avvicinarsi, ad avvicinarsi, ad avvicinarsi… cioè voleva abbracciarmi e baciarmi. Un momento terribile. Io faccio taekwondo (è cintura nera, ndr). Ho tirato fuori tutta la forza che avevo e gli ho dato un calcio nei testicoli. Gliel'ho dato e ho iniziato a bussare forte sulla porta. A quel punto è arrivata la mia operatrice e ha aperto la porta".
Il molestatore è brasiliano: "Ma non è un portiere, né è Kakà. Lui è un gentiluomo"
"Se mi ha toccata? Sì. Mi ha abbracciata e voleva baciarmi, mentre io dicevo ‘no, no' – ha ricordato ancora la Sainz – Se era bello? Macché, era una cosa orrenda. Era un portiere? No. Ovviamente non è Kaká, logicamente no. Lui è un signore, un vero gentiluomo. Perché l'ho tenuto nascosto? Per proteggere anche la mia carriera, lui era molto famoso. Avrei potuto rovinargli la carriera, ma ho pensato anche alla mia. Se sei quella che crea problemi a tutti, ti assicuro che poi ti chiudono tutte le porte. In quel momento ho preso una cattiva decisione. Se mi capitasse adesso, lo direi sicuramente".