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La Fiorentina torna a vincere il Torneo di Viareggio dopo 34 anni con tre gol ai supplementari

La doppietta di Croci e i gol di Mataran e Cianciulli nella finale contro il Rijeka regalano alla Fiorentina la nona Viareggio Cup della sua storia: l’ultimo successo risaliva al 1992.
A cura di Ada Cotugno
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La Fiorentina aveva bisogno di una grande impresa per tornare a vincere la Viareggio Cup e riscattarsi dopo la sconfitta in finale di un anno fa. Serviva una partita indimenticabile è così è stato nella finale contro il Rijeka che ha regalato alla Viola il trofeo dopo 34 anni d'attesa: allo stadio dei Pini-Bresciani di Viareggio esplode la festa dei toscani che portano a casa il nono titolo della loro storia, salendo in testa alla classifica delle squadre più titolate assieme a Juventus e Milan. È la seconda finale consecutiva per questa squadra dopo quella persa contro il Genoa nel 2025, ma questa volta la storia è completamente diversa. L'equilibrio alla fine del primo tempo ha lasciato tutti nell'incertezza, ma nei tempi supplementari la Fiorentina ha dominato in lungo e in largo segnando tre gol in poco più di 10 minuti. La doppietta di Croci e i gol di Cianciulli e Mataran hanno regalato alla Viola la gioia più grande dopo oltre tre decenni d'attesa con un 4-1 che gli ha permesso di entrare nella storia.

La Fiorentina batte il Rijeka in finale

La finale persa un anno fa brucia ancora, soprattutto perché l'ultimo successo risaliva al 1992. Da allora la Fiorentina non ha più vinto la Viareggio Cup e ha spezzato la maledizione solo in questa edizione, battendo il Rijeka in finale per 4-1 in una partita decisa tutta ai supplementari: è stata una partita equilibrata dove la Viola ha dominato di più nel primo tempo chiuso in vantaggio con la rete di Croci, ma nella ripresa è stata raggiunta sul pareggio dai croati che hanno rischiato anche di ribaltarla con la traversa di Peteh e si sono giocati tutto in un finale folle.

Per spezzare la maledizione serviva una partita da grande squadra e nei supplementari la Fiorentina ha dimostrato maturità, carattere e coraggio. In meno di dieci minuti Croci, uomo partita per distacco con due gol e un assist, Mataran (golden boy del Torneo) e Cianciulli su rigore hanno blindato il risultato con un 4-1 clamoroso e meritato che spezza un digiuno durato oltre 30 anni e vendica la finale di un anno fa che si era chiusa con una sconfitta.

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