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La Champions League femminile è una farsa: senza VAR scene allucinanti, anche la Roma protesta

Incredibili errori arbitrali durante le gare della fase a gironi della Women’s Champions League in Real Madrid-Chelsea e Bayern Monaco-Roma dove in entrambi i casi le squadre ospiti hanno gridato, giustamente, allo scandalo. Senza avere il supporto del VAR, che l’UEFA ha deciso di utilizzare solo nelle sfide ad eliminazione diretta.
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A cura di Alessio Pediglieri
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La UEFA Women's Champions League è appena iniziata e subito è scattata la polemica in diverse partite a causa di maldestre decisioni arbitrali che hanno scatenato pesanti polemiche. In particolare in due gare conclusesi entrambi sul 2-2, Real Madrid-Chelsea e Bayern Monaco-Roma dove in entrambi i casi le squadre ospiti hanno reclamato evidenti torti. Non corretti dal VAR perché per regolamento la moviola non è attiva nella fase a gironi ma solamente negli scontri a eliminazione diretta.

Un Chelsea furioso ritorna in Inghilterra dopo la partita d'esordio giocata all'Estadio Alfredo Di Stefano nella Champions femminile che l'ha visto opporsi al Real Madrid in una sfida conclusasi 2-2 ma stracolma di errori macroscopici da parte dell'arbitro dell'incontro Frida Nielsen, che ha condizionato pesantemente il risultato finale. Decisiva la doppietta di Carmona per il Real, ma se il primo gol arrivato al 10′ non è stato contestato, la pietra dello scandalo è arrivata al 79′ quando alle padrone di casa è stato concesso un clamoroso, inesistente, rigore. Proprio alcuni istanti dopo che le Blues avevano ribaltato il match, col pareggio di Charles al 41′ e il raddoppio ad opera di Kerr al 74′.

Anche i fermoimmagine che sono apparsi sul web via social hanno mostrato e dimostrato l'incredibile topica di Nielsen che ha considerato da rigore un intervento ampiamente lontano anche dalla sola linea dell'area delle inglesi. A nulla però sono valse le veementi proteste in campo da parte delle giocatrici allenate da Emma Hayes che poi ha proseguito la propria invettiva contro l'arbitraggio anche dopo il 90′. Perché non solo c'era da ribadire l'errore per il rigore concesso al Real ma anche all'altrettanto sconcertante gol di Charles nel convulso finale di match annullato per un fuorigioco che assolutamente non c'era.

Purtroppo, a non dare ausilio – più che necessario vista la serata funesta – a Nielsen non c'era il VAR, per un semplice motivo: l'UEFA ha stabilito da tempo che nella Champions femminile l'utilizzo della moviola in campo subentra unicamente nella fase ad eliminazione diretta, non in quella a gironi. Così, si è compiuta la classica frittata, intrisa di polemiche e feroci attacchi da parte del Chelsea, per parola dell'allenatrice Hayes letteralmente infuriata. "È a dir poco imbarazzante" ha urlato il tecnico del Chelsea. "Ho prima voluto verificare perché non è stato convalidato il gol… ma non riesco assolutamente a capire la decisione. Cosa penso? Penso che siamo stati derubati di quella che era una partita vinta 3-1. Una vergogna: sul 2-1 c'è la punizione che è stata assegnata come rigore, poi segniamo un goal regolare ma viene tutto annullato".

Una rabbia più che comprensibile, che Hayes ammette di aver covato sin dai primi istanti dopo il primo episodio (sul rigore inesistente): "Ho potuto vedere dalla panchina che il contrasto era nettamente fuori area. Sono assolutamente scioccata dal fatto che si sia potuto vederlo. A questo livello, quando soprattutto hai il controllo della partita, decisioni importanti come questa fischiate contro, trasforma tutto in una situazione impossibile da gestire"

Ma se da Madrid il Chelsea ritorna furioso per la mancata vittoria,  polemiche e critiche non sono mancate nemmeno a Monaco di Baviera dove la Roma femminile era ospite del Bayern per il debutto nel Girone C. Le giallorosse di Alessandro Spugna hanno compiuto la classica impresa in trasferta rimontando dal 2-0 al 2-2, ma hanno recriminato in occasione del primo gol delle tedesche. Sugli sviluppi di una punizione il Bayern è andato a segno al 20′ con Damnjanovic ma in modo irregolare: sulla palombella c'è un possibile tocco di mano prima di Viggosdottir che si trasforma in un assist per la compagna Damnjanovic  che infila sottoporta Caesar ma in posizione di offside. Non segnalata da Rebecca Welch che non ha potuto contare sulla presenza del VAR, assente, prendendo una decisione a dir poco dubbia.

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