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La Bosnia e la gratitudine verso l’Italia dopo l’amichevole del 1996: molto più di una partita

L’Italia giocò una partita amichevole a Sarajevo nel novembre del 1996. La Bosnia vinse 2-1, fu la prima vittoria in assoluto di questa nazionale che ritornava a vivere dopo una lunga guerra.
A cura di Alessio Morra
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Chi ha qualche annetto sulle spalle ricorda tutto. Perché una partita della Nazionale, anche un'amichevole, era un evento negli anni '90. Correva il 1996, si giocò nel primissimo pomeriggio, calcio d'inizio alle 13:30, a Sarajevo quando la Bosnia vinse la prima partita della sua storia contro l'Italia allenata da Arrigo Sacchi che due anni prima aveva sfiorato il titolo Mondiale, perdendo ai calci di rigore con il Brasile. Una partita che per la Bosnia, non solo a livello calcistico, rappresenta una pietra miliare, e che viene e verrà ricordata sempre con gioia, anche ora che l'Italia è la rivale per un posto ai Mondiali 2026, da parte di tutto il popolo bosniaco.

Bosnia-Italia del 6 novembre 1996

A vederla a distanza di anni forse c'è bisogno di fare uno sforzo per capire quanto accadde in quel 6 novembre 1996 allo stadio Kosevo di Sarajevo, gremito in ogni ordine di posto e riaperto dopo quattro anni dopo una guerra sanguinosa e purtroppo piena di vittima. I buoni uffici del presidente della federcalcio bosniaca Pusina disse che i buoni uffici con l'allora presidente FIGC Antonio Matarrese produsse quell'amichevole che alla Bosnia serviva per mille motivi.

Il maxischermo dello stadio era perforato dalle pallottole e venne ricoperto da uno striscione: "Grazie Azzurri". L'Italia arrivò qualche giorno prima. Sacchi non ebbe con sé juventini e interisti ma una squadra di tutto rispetto con Maldini, Zola e Toldo. La Nazionale gira per Sarajevo fa visita anche all'ospedale e porta tanti doni ai tanti bambini ricoverati.

Bosnia-Italia 2-1

La partita ebbe un esito sorprendente. La Bosnia vinse 2-1. Una nazionale che era nata da poco, un anno prima giocò la prima amichevole comprando le maglie nei pressi dell'incontro. In campo non c'erano fuoriclasse, anche se Salihamidzic, che realizzò il primo gol della partita, sarebbe diventato un giocatore di prima fascia. Enrico Chiesa, il papà di Federico, trova il gol del pareggio.

I capitani di Bosnia e Italia prima della partita del 1996 di Sarajevo.
I capitani di Bosnia e Italia prima della partita del 1996 di Sarajevo.

L'Italia non spinge, forse si accontenta del pareggio per non rovinare la giornata di festa, condita da un bel sole. La Bosnia vuole vincere e segna con Belic, è il gol vittoria. Bruno Pizzul dirà al termine della telecronaca: "Questo è un risultato che resterà negli annali".

Sacchi chiuse con quella partita la sua carriera in azzurro, passò al Milan dopo un mesetto sostituito da Cesare Maldini. Italia e Bosnia si sono affrontate, poi, in altre cinque occasioni con quattro vittorie italiane e un pareggio. Ora conta solo il playoff, la finale che decreterà solo una tra Italia e Bosnia ai Mondiali, ma il ricordo di quella partita, quella del 1996, resterà per sempre.

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