Suarez o Dzeko? L'attacco della Juventus è al bivio del calciomercato: il ‘pistolero' lascerà certamente il Barcellona, il bosniaco abbandona la nave giallorossa non appena si presenterà l'offerta giusta. Intano i bianconeri attendono ma non possono farlo ancora per molto. I due attaccanti hanno caratteristiche e qualità totalmente differenti e il loro inserimenti significa modellare scelte tattiche ben precise. Con Suarez si ha un accordo di massima, con Dzeko il problema è la Roma che non molla se non ha una contropartita già pronta alla sostituzione.

Il punto sulla doppia trattativa

Il centravanti uruguaiano oramai è alla resa dei conti con il Barcellona di Koeman che lo ha accompagnato alla porta nelle ore successive al proprio insediamento in panchina. Suarez ha così aperto anche all’accordo sul contratto con la Juventus che prevederebbe un ingaggio per una stagione con opzione per un altro anno a circa 10 milioni di euro bonus compresi. Non c’è però ancora la fumata bianca perché Suarez dovrà trovare prima un accordo per liberarsi dal Barcellona e poi eventualmente concludere con i bianconeri.

Edin Dzeko è in stallo: Andrea Pirlo lo aveva individuato come nuovo puntero offensivo, anche con il beneplacito di Cristiano Ronaldo, ma la Roma si è messa di traverso. Ci sono due ordini di problemi per l'arrivo del bosniaco: l'offerta dell'Inter che spinge sempre per chiudere per un giocatore da sempre gradito a Conte, la situazione legata a Higuain e Milik, i due attaccanti dal cui destino dipende l'eventuale addio di Dzeko alla Capitale giallorossa.

La Juventus con Dzeko: gioco di sponda

Due trattative in stand-by di cui però, Pirlo attende la definitiva risoluzione per preparare la nuova stagione e per iniziare a imprimere dettami tattici ben precisi. I due attaccanti sono diversi, quasi all’opposto l'uno dall'altro con l’uruguaiano che rappresenta il classico bomber d’area e il bosniaco un centravanti arretrato. Il progetto tecnico-tattico andrà adattato di conseguenza: Dezko sa giocare spalle alla porta, è impegnativo da marcare anche per la prestanza fisica e sa difendere tanti palloni creando la sponda giusta.

La Juventus con Suarez di punta: gioco verticale

Con Luis Suarez in avanti, tutto cambia: il ‘cannibale' è un centravanti tradizionale, che ama il gioco verticale, molto tecnico e veloce, sempre faccia alla porta, ha come priorità la ricerca del gol. E' meno uomo-squadra,  ma di certo più di movimento e duttile: può allargarsi a sinistra oppure rimanere in area quale terminale ultimo.